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Vigili del Fuoco, ricorso al Tar contro i criteri adottati dalla Regione per selezionare dalle graduatorie 6 dei 15 candidati da assumere Incidente sugli sci per l’ex sindaco di Aosta Fulvio Centoz

Dal giornale 31 Dicembre 2022 ore 23:52

È stata fissata per martedì 10 gennaio l’udienza al Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta per il ricorso presentato da 3 assistiti dall’avvocato Nicola Thiebat contro il criterio adottato dall’Amministrazione regionale per scegliere nelle graduatorie in vigore 6 dei 15 aspiranti a diventare Vigili del Fuoco. La loro assunzione avverrà dopo che avranno frequentato un corso di specializzazione a Roma. I tempi, peraltro, sono strettissimi, dato che tale corso inizierà pochi giorni dopo la data dell’udienza, ovvero domenica 15. Ragion per cui il legale aostano chiederà non una semplice sospensiva ma una sentenza in forma semplificata. Se tale richiesta verrà accolta, i giudici potranno già esprimersi nel merito dipanando una matassa burocratica già sufficientemente intricata che rischia di aggrovigliarsi ulteriormente. Ad essere impugnato è un provvedimento dirigenziale che riporta la data di mercoledì 9 novembre scorso. I fatti. Siccome si erano resi vacanti 15 posti nell’organico dei Vigili del Fuoco - vuoi perché alcuni erano andati in pensione, vuoi perché altri erano stati promossi a una qualifica superiore - l’Amministrazione regionale ha deciso di ricorrere alle graduatorie - riferite al concorso bandito nel 2012, pubblicate nel 2014 e la cui validità è stata prorogata fino alla fine di quest’anno - suddivise per specializzazioni (ad esempio autisti, elettricisti, muratori e idraulici). Per coprire le carenze di organico, la Regione ha perciò stabilito di attingere alle graduatorie di mestiere nel profilo vacante e su 15 posti erano 6 quelli da coprire per il ruolo di elettricista. Ma la graduatoria di tale specializzazione risultava esaurita. Pertanto è stato adottato il criterio del punteggio assoluto conseguito da coloro che hanno partecipato al concorso. Ciò ha comportato il fatto che tutti i 6 candidati individuati appartengano alla graduatoria degli autisti. Da qui il ricorso al Tar in cui invece si sostiene che si sarebbe dovuto selezionare i primi esclusi da ogni graduatoria - proposto da un meccanico, un idraulico e un carpentiere - fino all’esaurimento dei 6 posti disponibili. Da tutto ciò si comprende che sarebbe auspicabile una decisione nel merito da parte dei giudici amministrativi già in occasione della prima udienza. Altrimenti se fosse concessa solo la sospensiva si rischierebbe che i 6 candidati individuati dalla Regione debbano frequentare “sub iudice” il corso a Roma. E che per partecipare allo stesso i 3 ricorrenti debbano prendere aspettativa dal loro attuale impiego senza sapere se poi potranno essere assunti.

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