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Viale Conte Crotti, la Fiera alternativa promossa a pieni voti dagli artigiani

Viale Conte Crotti, la Fiera alternativa promossa a pieni voti dagli artigiani
Dal giornale 05 Febbraio 2022 ore 00:00

Più di 600 visitatori, 38 espositori e 25 commercianti che hanno messo a disposizione 35 vetrine. Sono questi i numeri della seconda edizione della “Foire alternativa” in viale Conte Crotti ad Aosta, che si è svolta da venerdì 28 gennaio a lunedì 31. L’evento, è stato organizzato dall’Associazione dei commercianti di viale Conte Crotti. «Sono venute molte persone, ma il boom di visitatori lo abbiamo avuto la domenica pomeriggio» racconta Celina Napoli, referente della manifestazione e responsabile dell’organizzazione, oltre che titolare del negozio Antica Fioreria. «I commercianti di viale Conte Crotti sono davvero soddisfatti di com’è andata quest’anno. - evidenzia Celina Napoli - ma anticipo già che il prossimo non abbiamo intenzione di rifarla, perché non vogliamo fare concorrenza alla vera Fiera, con la speranza che il Covid nel 2023 non ci sarà più».

Tra gli artigiani Ladislao Mastella di Quart oltre a esporre le sue sculture di Pinocchio e di Sant’Orso al Kakaò ha venduto il ciondolo dell’Associazione Scultori e Intagliatori Valdostani realizzato a scopo benefico. «Questa iniziativa dei commercianti di viale Conte Crotti - assicura Ladislao Mastela - è molto interessante e ringrazio il presidente dell’Associazione Giovanni Girardini che ci ha ospitato in questa bella via». In merito alla posticipazione della Fiera a sabato 2 e domenica 3 di aprile, Ladislao Mastella commenta: «Non sono molto convinto di questa scelta. Però credo che sia giusto che si faccia perché per noi professionisti significa una boccata di ossigeno».

Entusiasta lo scultore Fabio Filipponi di Chambave che ha esposto nel negozio Elettrocasa di Sabrina Solaro. «Questa manifestazione rappresenta per noi scultori un’opportunità. - sostiene Fabio Filipponi - Ho portato 50 opere raffiguranti cervi, caprioli, gufi, oppure uomini che lavorano nei boschi. Il mio voto all’organizzazione è 10 e lode e i commercianti sono stati tutti estremamente disponibili».

Tra gli espositori vi sono i ragazzi dell’associazione di volontariato Aspert, alla lavanderia Laundry Boutique. Questa Associazione ha come obiettivo quello di aiutare i bambini che vivono problematiche sociali ad emergere dal loro disagio con lo sport. «Proponiamo manufatti in resina e in legno creati dai ragazzi disabili della nostra associazione. - precisa Kevin Olivotto di Aosta, referente di Aspert - Si tratta di anelli, portachiavi, segnalibri, squadrette, sottobicchieri, e in più vendiamo anche il miele prodotto dalle nostre api a Courmayeur». Kevin Olivotto sottolinea che «Abbiamo colto questa opportunità per dare visibilità alle iniziative che promuoviamo. Abbiamo notato l’impegno dei commercianti di viale Conte Crotti, che ci hanno messo davvero il cuore».

I 15 tatà in legno nel negozio Art Maison di Paola Croci sono dell’aostano Roberto Meggiolaro. «Questo evento è sicuramente positivo - osserva Roberto Meggiolaro - ma secondo me è stato poco pubblicizzato. Parteciperò sicuramente alla Fiera rinviata all’inizio di aprile, perché penso che sia meglio di niente».

Presente pure la vincitrice del premio Fidapa alla Fiera di Sant’Orso 2020 come migliore artista donna Lucia Vallesi, di Aosta, le cui opere sono da Kakaò. «Ho portato una decina di pezzi che sono una selezione di quelli più importanti. - spiega Lucia Vallesi - Si tratta di utensili in noce, che anticamente venivano usati nella quotidianità dai valdostani. Penso che sia molto importante questa iniziativa perché offre visibilità al lavoro degli artigiani. Credo che l’idea di posticipare la Fiera di Sant’Orso ad aprile sia buona».

Luciano Regazzoni di Fénis dichiara che l’iniziativa dei commercianti di viale Conte Crotti «È un’ottima promozione per il nostro lavoro. Ho portato sia i miei quadri che le mie sculture, che raffigurano in prevalenza gnomi e personaggi medievali con decorazioni a losanghe». In merito alla Fiera ad aprile, Luciano Regazzoni ammette: «Rimango un tradizionalista, ma vista l’eccezionalità della situazione va bene anche così e apprezzo lo sforzo da parte dell’Amministrazione regionale che ha voluto cercare di salvare la situazione in qualche modo». Infine ma non ultimo esprime soddisfazione per la “Foire alternativa” di viale Conte Crotti lo scultore e medico in pensione Francesco Di Vito autore del libro “La Fiera di Sant’Orso: un artigiano racconta”. «È davvero una bella iniziativa - commenta Francesco Di Vito - che è riuscita ad alleviare la tristezza per la mancanza della Foire. La promuovo a pieni voti».

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