Dal giornale

«Una nuova legge elettorale per garantire la governabilità»

«Una nuova legge elettorale per garantire la governabilità»
Dal giornale 11 Giugno 2022 ore 01:49

Forza Italia ha presentato una nuova legge elettorale. Relatore è stato nominato il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Baccega, primo firmatario della proposta di legge. «Ritengo che grosse responsabilità di quanto si sta verificando in Consiglio Valle - afferma Mauro Baccega - siano da attribuire ad una legge elettorale che abbiamo dovuto votare perché eravamo sotto ricatto: “O si vota la legge o non votiamo il bilancio”, questo ci fu detto all’epoca. Fin dai primi consigli ho affrontato le questioni legate alla proposizione di una nuova legge elettorale che garantisse soprattutto la governabilità. La nostra proposta ha come obiettivo principale l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale, contestualmente alla sua maggioranza e ovviamente sulla base di un programma di legislatura condiviso. Saranno quindi i cittadini elettori a scegliere con il loro voto il Presidente della Giunta, il programma che viene supportato dalla lista o dalle liste che sosterranno la coalizione e i loro candidati». Mauro Baccega agguinge che «La vita politica della nostra Regione è stata caratterizzata, negli ultimi anni, da una notevole instabilità, dovuta soprattutto a maggioranze consiliari risicate, che ha determinato notevoli ricadute anche sull’attività amministrativa. A nostro avviso, per superare tale instabilità si rende necessario introdurre l'elezione diretta del Presidente della Regione e rivedere le disposizioni per l'elezione del Consiglio Valle. La proposta di legge vuole superare tutte le situazioni di incertezza, favorendo la stabilità dell’azione di governo». le principali novità che introduce sono le seguenti: elezione diretta del Presidente della Regione, perciò diventa Presidente della Regione il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi, mentre i candidati presidenti non eletti, se collegati a una lista o un gruppo di liste che abbiano raggiunto la soglia minima per partecipare all'attribuzione dei seggi, diventano consiglieri. Inoltre la lista, o la coalizione, che sostiene il candidato eletto Presidente della Regione, ottiene almeno 19 seggi, compreso il seggio del Presidente.Poi è previsto un premio di maggioranza: la lista, o la coalizione, che sostiene il candidato eletto Presidente della Regione ottiene almeno 21 seggi, compreso il seggio del Presidente, qualora il candidato eletto abbia ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi. Alle altre liste o coalizioni che costituiscono la minoranza sono garantiti almeno 11 seggi, inclusi i seggi riservati ai candidati Presidenti non elett. La soglia minima per partecipare all’attribuzione dei seggi è corrispondente al 4 per cento del totale dei voti validi espressi e ogni elettore può attribuire 3 voti di preferenza, dei quali almeno 1 deve essere per un candidato di genere diverso dagli altri 2. Infine il numero di firme a sostegno della presentazione di una lista deve essere di non meno di 300 e non più di 500 elettori.

«Va detto che non si tratta di presidenzialismo, - sottolinea Mauro Baccega - concentrando una serie di poteri sulla figura del Presidente della Giunta, i poteri legislativi, di indirizzo politico e di atti amministrativi restano in capo alla Giunta regionale e al Consiglio regionale. Si dovrà, inoltre cercare di evitare l’election day tra elezioni comunali e regionali, che nel 2020 ha creato molti problemi, nella formazione delle liste e confusione negli elettori. Ma questo appartiene al buon senso e non è previsto in legge».

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