Dal giornale

Un anello di fondo a Cervinia con lo “snowfarming”: l’ipotesi

Dal giornale 11 Giugno 2022 ore 00:00

Si è parlato della Coppa del mondo di sci e dello “snowfarming” nel corso della seduta del Consiglio regionale di mercoledì scorso, 8 giugno. Il consigliere Dennis Brunod della Lega Vallée d’Aoste, ricordando che l'evento previsto a Breuil-Cervinia a partire dall'autunno del 2022 non sarà una “manifestazione spot” ma diventerà un appuntamento fisso nel calendario di Coppa del mondo, ha evidenziato che sono già in atto, dai primi di maggio, operazioni di snowfarming per la conservazione della neve nei pressi della stazione di arrivo della competizione, in località Cime Bianche. Questa tecnica potrebbe consentire la realizzazione anche di un anello di pista per lo sci nordico per un'ottimale preparazione anche agli atleti del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur, dell'Asiva e degli sci club in vista della stagione agonistica. Ha quindi interpellato il Governo per sapere se stia considerando la possibilità di dedicare una parte aggiuntiva delle future operazioni di stoccaggio neve, per la preparazione di un anello per la pratica dello sci di fondo e del biathlon nei pressi della zona di arrivo della competizione.

L'assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy ha evidenziato che gli sforzi organizzativi in questo momento sono dedicati al raggiungimento del miglior risultato possibile per questo primo appuntamento con la Coppa del mondo. Tuttavia, vi è l'intenzione di valutare quanto proposto che potrebbe essere realizzato nel futuro. Ha ricordato anche che, per quest'anno, è prevista una prima iniziativa a Bionaz con lo “snowfarming” che sarà un utile test di prova. «L'idea di portare anelli di fondo in quota è in fase di sviluppo e darà ulteriori opportunità di allenamento e di sport. - ha detto l’assessore Luigi Bertschy - E’ necessario ottimizzare i costi generali dando la migliore organizzazione ai servizi da concentrare in alcuni luoghi specifici».

Il consigliere Dennis Brunod ha replicato che l'iniziativa suggeriva valutazioni da fare per il 2023 e ha ribadito l'importanza di questa attività. «La sperimentazione di Bionaz darà alcune prime indicazioni ma avere più località, magari a quote differenziate, sarebbe un'ottima opportunità per l'agonismo, per lo sport e per lo sviluppo e la promozione turistica valorizzando anche i periodi con minore afflusso che potrebbero diventare sempre più importanti e strategici per la nostra Regione» ha aggiunto Dennis Brunod.

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