Dal giornale

STORIA Olimpica invernale, 14 le medaglie per la valle d’Aosta dal 1952

Dal giornale 05 Febbraio 2022 ore 09:57

Nella storia dei Giochi Olimpici invernali per Valle d'Aosta sono state 14 le medaglie conquistate dal 1952: 2 ori, 6 argenti e 6 bronzi di cui 11 negli sport invernali - 7 nel fondo, 3 nello sci alpino e 1 nel bob - e 3 nello short track.

Il cammino venne stato aperto da Giuliana Minuzzo Chenal, scomparsa a 88 anni nel novembre del 2020, con i 2 bronzi a Oslo 1952 e Squaw Valley 1960, in discesa - fu la prima italiana della storia a vincere una medaglia olimpica invernale - e il secondo in gigante. Nel 1956 la sciatrice di Breuil Cervinia fu a Cortina la prima donna in assoluto a pronunciare il giuramento olimpico degli atleti.

Poi a Sapporo in Giappone nel 1972 arrivò l'argento nel bob a 4 di Gianni Bonichon, frenatore di Fénis, con Nevio De Zordo, Adriano Frassinelli e Corrado Dal Fabbro nella scia della Svizzera. Ha quindi iniziato la raccolta delle sue 5 medaglie (1 oro, 3 argenti e 1 bronzo) il "gigante buono" di Courmayeur Marco Albarello che nel fondo ha vinto con la staffetta a Lillehammer in Norvegia nel 1994 nella 4 x 10 chilometri con Giorgio Vanzetta, Maurilio De Zolt e Silvio Fauner in volata sui favoriti norvegesi. Sotto i 5 cerchi il maresciallo degli alpini vinse inoltre l'argento nella 10 km e nella staffetta ad Albertville sulle piste di Les Saisies - Albarello al lancio, poi Silvio Fauner, Giuseppe Pulié e Giorgio Vanzetta -, nella staffetta a Nagano in Giappone 1998 - ancora Albarello in prima frazione, quindi Fulvio Valbusa, Fabio Maj e Silvio Faunet - e il bronzo nella 10 a Lillehammer, senza dimenticare i trionfi di Torino 2006 sulle piste di Pragelato da commissario tecnico azzurro.

Sempre nel fondo da Torino nel 2006 arrivarono il bronzo della staffetta 4 x 5 km di Arianna Follis di Gressoney-Saint-Jean con Antonella Confortola, Sabina Valbusa e Gabriella Paruzzi. A Pyoengchang nel 2018 in Corea furono l'argento nella sprint classica di fondo di Federico Pellegrino di Nus e il bronzo in gigante di Federica Brignone di La Salle a rendere memorabile per i valdostani l’edizione olimpica. Proprio loro 2 sono le frecce nel nostro arco a Pechino in questa prima settimana olimpica.

Per gli sport del ghiaccio a Lillehammer in Norvegia nel 1994 sotto la grotta di Gjovik l'aostano Mirko Vuillermin e il torinese di casa a Charvensod Orazio Fagone, entrambi atleti per le Frecce Rossonere, vinsero l'oro con la staffetta sui 3.000 metri con Maurizio Carnino, Hugo Hernoff e Diego Cattani davanti a Stati Uniti ed Australia. Sempre a Lillehammer nei 500 metri Mirko Vuillermin conquistò l'argento alle spalle del coreano Chae Ui-Hoon. La sua compagna bormina Mara Zini, venuta a vivere con Mirko in Valle d’Aosta e tutt’ora al Centro Sportivo Esercito a Courmayeur, vinse il bronzo a Torino 2006 con la staffetta sui 3.000 metri insieme a Katia Zini, Arianna Fontana e Marta Capurso dietro a Corea del Sud e Canada.

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