St-Vincent, il nuovo regolamento dei dehors anima il Consiglio

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Il Consiglio comunale di Saint-Vincent è tornato ad occuparsi della questione dei dehors nella seduta convocata giovedì scorso, 13 giugno, e in particolare del nuovo regolamento predisposto dalla Giunta ed esaminato a più riprese dalla Commissione Attività Produttive. Alcuni esercenti del centro cittadino - Summer Pub, Osteria Rosa Bianca, Vinosteria Borracho, Pizzeria Tre Archi, Ristorante Gisa, Bar La Piazzetta e Bar Rouge et Noir - avevano presentato richiesta per una variazione del regolamento che doveva ancora entrare in vigore. Delle 5 richieste solo 2 sono state approvate dal Consiglio - con astensione delle 2 minoranze - e cioè quelle che riguardano le dimensioni dei tavoli (approvate le misure di 120 per 80 centimetri ) e l’altezza massima dei vetri di almeno 2 metri. Respinti il prolungamento dell’orario di chiusura fino alle 2, la possibilità di poter posizionare elementi di delimitazione anche su perimetro anteriore, e il posizionamento di gazebo su via Chanoux. «Il lavoro delle Commissioni e il contributo degli operatori ha trasformato un testo originariamente troppo rigido in uno strumento assai più flessibile. Siamo, pertanto, abbastanza soddisfatti per il lavoro prodotto. - dichiarano in una nota congiunta gli esponenti dei due gruppi di minoranza - E' mancato il coraggio, e da qui il nostro voto di astensione, sull'autorizzazione della chiusura integrale dei dehors, promosso, invece, nelle più rinomate mete di villeggiatura. Questo aspetto rende il regolamento monco e la nostra offerta turistica più povera. Le motivazioni addotte dalla maggioranza non convincono: quali attività commerciali sarebbero, infatti, penalizzate, come affermato dal vice sindaco, dal posizionamento di dehors chiusi in via Chanoux? Davvero poche, forse una sola, mentre gli operatori firmatari della richiesta di installazione di dehors chiusi sono ben 7».

Replica la vice sindaco Maura Susanna: «Visto che siamo già a metà giugno, abbiamo pensato di dare il via al nuovo regolamento che era fermo da quasi 20 anni. Alcune richieste sono state accettate e per noi è una buona base di partenza. Per il resto ci riserviamo di apportare eventuali modifiche, verificando bene tutte le situazioni, in modo che l’immagine del centro paese risulti gradevole esteticamente e non penalizzi nessuno. Nulla vieta agli esercenti di proporre un “piano di zona” che potremmo valutare. Siamo aperti a tutte le proposte, nessuno più di noi ha cuore il turismo nella nostra località».

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