«Sempre più gente in montagna, spesso però si sottovalutano le proprie capacità fisiche e il proprio allenamento»

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L’estate è ufficialmente decollata e la voglia di escursioni in montagna è tanta da parte di giovani, famiglie, arrampicatori esperti e anche semplici appassionati che, soprattutto con l’arrivo del caldo, amano in questi mesi trascorrere qualche ora in quota. Pure l’attività dei rifugi alpini è ripartita a pieno ritmo in queste settimane.

«Abbiamo constatato che negli ultimi anni è aumentata la frequentazione della montagna in estate - commenta Paolo Comune direttore del Soccorso alpino valdostano e gestore del Rifugio Città di Mantova di Gressoney-La-Trinité - e in particolare di coloro che utilizzano la mountain-bike. Le biciclette elettriche offrono infatti la possibilità un po’ a tutti di sperimentare questa bella pratica sportiva. Spesso però si sottovalutano le proprie capacità fisiche e il proprio allenamento. Viaggiare in e-bike, sembra semplice ma occorre un minimo di preparazione fisica. Proprio a causa di inesperienza capitano diversi incidenti».

Paolo Comune precisa che la stagione invernale-primaverile si è conclusa con un numero di missioni del Soccorso alpino valdostano, nel periodo che va da novembre ad aprile, in linea con quello dello scorso anno, 980 interventi rispetto ai 950 della stagione precedente. Anche se la stagione estiva può sembrare meno insidiosa di quella invernale, sono diverse le accortezze da seguire.

«Il primo consiglio da dare, anche se può sembrare scontato, è quello di controllare la situazione meteo, - evidenzia Paolo Comune - soprattutto le alte vie devono essere affrontate sempre in condizioni ottimali. Se, per esempio, è previsto temporale alle 16, è opportuno organizzarsi per rientrare almeno un paio d’ore prima. Purtroppo gli imprevisti in montagna sono sempre in agguato, anche se spesso non vengono calcolati. Per questo è opportuno usare tutte le precauzioni possibili. La questione più banale è il rifornimento di acqua, che deve sempre essere abbondante. Se si prevede poi un’escursione lunga, di 6 o 7 ore, è meglio organizzarsi anche per l’eventualità di trascorrere fuori la notte».

Un altro suggerimento è quello di scegliere sempre l’itinerario più adatto alle proprie capacità e preparazione fisica. «Non è tanto questione di età - aggiunge Paolo Comune - perché si può essere in forma e allenati anche a 70 anni, ma occorre tenere presenti sempre le proprie capacità e i propri limiti. Camminare su un sentiero sembra facile, ma la prevista mezz’ora, a causa di un qualsiasi imprevisto, può trasformarsi spesso in un’ora o anche più».

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