Sei itinerari alla scoperta dei paesaggi del vino Concluso il progetto “Route des vignobles alpins”

Sei itinerari alla scoperta dei paesaggi del vino Concluso il progetto “Route des vignobles alpins”
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Si è svolto mercoledì scorso, 17 maggio, l’evento di chiusura del progetto Interreg Alcotra “Tour de la Route des vignobles alpins”. Nel corso della tavola rotonda si sono ritrovati numerosi partecipanti e partner per confrontarsi sul futuro del turismo enologico di montagna, in particolare nei territori delle Alpi occidentali. Dalle parole degli esperti del settore sono emerse valutazioni positive rispetto alle potenzialità della nostra regione in questo settore e, in sintesi, forte e concreto il messaggio di continuare ad investire e a innovare nella viticoltura.

Elena Di Bella, dirigente della Direzione Sviluppo rurale e montano della Città Metropolitana di Torino, ha illustrato e riassunto le finalità e i risultati ottenuti grazie alla cooperazione transfrontaliera fra partner valdostani, piemontesi e savoiardi. Capofila di questo progetto Alcotra è stata la Città Metropolitana di Torino, rappresentata per l’occasione anche dalla consigliera delegata al turismo Sonia Cambursano, la quale ha sottolineato quanto importanti e necessari allo sviluppo del settore siano stati gli interventi strutturali resi possibili dai finanziamenti ottenuti. Nella sua prima parte, il progetto, più logistico e strutturale, ha permesso di realizzare opere di rivalorizzazione, ristrutturazione e recupero di edifici e vigneti, per porre le basi concrete di uno sviluppo dell’offerta enoturistica nei territori coinvolti.

La seconda fase del progetto, Vi.A. Tour, che si sta concludendo in questi giorni, ha riguardato soprattutto l’investimento nel turismo sostenibile, nella formazione degli operatori e nella comunicazione, attraverso l’organizzazione di “eductour” per giornalisti in Valle d’Aosta, la partecipazione a vari eventi del settore, come, ad esempio, Vinitaly e Vinum e una campagna di comunicazione sui social. In particolare, per la Valle d’Aosta sono stati ideati 6 itinerari di visita alla scoperta dei paesaggi del vino, che integrano aspetti culturali e naturalistici alla degustazione dei prodotti tipici d’eccellenza e alla visita delle cantine. Gli itinerari sono pubblicati sul sito www.vdastradadeivignetialpini.it già online e che sarà, entro fine mese, fruibile anche in francese e in inglese.

Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo e presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, ha proposto un’interessante carrellata sulle potenzialità del turismo enogastronomico in montagna. Dalle sue analisi, emergono dati interessanti al fine di orientare e strutturare al meglio un’offerta enoturistica che incontri in maniera efficace i gusti del pubblico. Risulta sicuramente fondamentale facilitare l’acquisto e l’accesso ai servizi di modo da renderli agevolmente fruibili al cliente. Il target turistico, sempre più trasversale a tutte le età e alla ricerca di emozioni ed esperienze, desidera un turismo autentico, di qualità e sostenibile. Pertanto l’offerta si deve continuamente innovare e reinventare. Obiettivo finale, non solo la soddisfazione immediata del cliente, bensì un risveglio emotivo e una fidelizzazione al territorio.

Le potenzialità, le proposte e le prospettive future sono state prese in esame e discusse dai vari esperti del settore: il presidente del Consorzio Vini Valle d’Aosta Vincent Grosjean, il presidente del Cervim Stefano Celi, il responsabile della comunicazione del Comité Interprofessionnel Vins de Savoie Franck Berkulès, il responsabile dell’unità di economia dell’Institut Agricole Régional Carlo Francesia Boirai, il direttore dell’agenzia di comunicazione MetrixComm Giorgio Azzali, il coordinatore regionale Città del Vino Stefano Carletto e la guida enoturistica Elisabetta Converso.

«Sono dati che ci spronano ad impegnarci sempre di più per la valorizzazione della nostra viticultura e più in generale di tutti i prodotti tipici della nostra regione. - dichiara l’assessore all’Agricoltura Marco Carrel - Il settore vitivinicolo è vivace, vi operano anche tanti giovani titolari di aziende, preparati e motivati, e siamo consapevoli di quanto questo settore sia trainante per la nostra regione. Siamo felici che, grazie a questo progetto, sia stato possibile rivalorizzare vigneti storici come il “clos” di Morgex e i caratteristici muretti a secco dei vigneti di Donnas, per restituirli alla comunità e renderli fruibili a tutti». «E’ chiaro, ormai, che il turista, italiano ed estero, non cerca più solamente un viaggio, ma un’esperienza globale che lo faccia emozionare - aggiunge Marco Carrel - e, da questo punto di vista, il nostro settore agricolo, con i suoi profumi, sapori e con le sue storie da vivere e sperimentare, non può che essere interamente da scoprire. Dobbiamo raccontare cosa significa fare agricoltura di qualità e, attraverso la narrazione dell’eroico lavoro dei nostri allevatori ed agricoltori, raccontare la Valle d’Aosta stessa. Formare soprattutto i giovani imprenditori agricoli nel raccontare e valorizzare le nostre peculiarità è l’aspetto che più ci può rendere attrattivi sul mercato nazionale ed internazionale».

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