Riserve di pesca chiuse: “Sollecitato più volte il Ministero”

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«Scriverò nuovamente oggi al Ministero per sollecitare e ribadire l'attenzione politica sulla questione». Lo ha detto mercoledì scorso, 17 aprile, in Consiglio Valle, l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel rispondendo a un’interrogazione di Claudio Restano in merito al rinvio dell'apertura delle riserve di pesca a cattura, sia speciali che turistiche, stabilita giovedì 28 marzo scorso con ordinanza del Presidente del Consorzio regionale per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca Gianfranco Teggi. Nell’interrogazione si chiedeva quando saranno riaperte le riserve di pesca, che normalmente erano a disposizione degli appassionati entro il 1° aprile grazie ad una deroga del Ministero.

«Nelle riserve a cattura la pesca dipende sostanzialmente dalle immissioni di materiale ittico adulto “pronta pesca”: - ha ricordato Marco Carrel - quest’ultimo è costituito da esemplari adulti di trota iridea o trota fario sterili che, non essendo autoctoni per la Valle d’Aosta, necessitano per il loro utilizzo di un’autorizzazione ministeriale a seguito di specifica richiesta da parte della Regione supportata da uno studio tecnico-ambientale che dimostri l’assenza di rischio per gli ecosistemi acquatici a seguito delle immissioni. La richiesta per l’autorizzazione alle immissioni è stata presentata il 16 febbraio scorso al Ministero il quale, dopo numerosi solleciti, martedì 2 aprile ha comunicato che avrebbe dato seguito con celerità alla pratica stante l’imminente parere tecnico del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente».

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