Rassemblement Valdôtain, l’Assemblea generale conferma Stefano Aggravi segretario politico

Rassemblement Valdôtain, l’Assemblea generale conferma Stefano Aggravi segretario politico
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L’Assemblea generale degli iscritti di Rassemblement Valdôtain si è riunita nella giornata di domenica scorsa, 30 giugno, a Introd con all’ordine del giorno il rinnovo della composizione della propria Segreteria politica, nonché l’approvazione del rendiconto delle attività svolte sino ad oggi.

Alla guida del Movimento sono stati confermati Davide Bionaz, quale presidente, Stefano Aggravi, alla carica di segretario politico, e Roberto Luboz, come segretario amministrativo. L’ulteriore composizione della Segreteria si completa con Dennis Brunod - in rappresentanza del gruppo consiliare -, Luca Champion - responsabile del gruppo giovanile -, Claudio Dalle, Martina Lombard, Laura Menzio e Yulia Yuzvikova.

L’Assemblea è stata l’occasione per analizzare il recente voto europeo, le attività sinora condotte, nonché la situazione politica in evoluzione. Al termine del dibattito è stata approvata all’unanimità una mozione volta a definire le priorità programmatiche 2024/2025 del Movimento. Queste sono state individuate nell’ambito dei settori della sanità, dei trasporti e della difesa della libera impresa.

Nel corso dei lavori assembleari che hanno confermato il segretario politico in carica Stefano Aggravi, l’Assemblea (sempre all’unanimità) ha votato la Risoluzione assembleare conclusiva da questi proposta intitolata “Notre force tranquille pour être encore maîtres chez nous”, con la quale è stata stabilita la linea politica del Movimento.

In particolare, ritenendo quanto mai necessario promuovere ogni azione utile a favorire l’avvio di una reale fase di riforma del nostro modello amministrativo e di governo, in sintesi dell’applicazione della nostra Autonomia speciale, il Movimento, in vista delle prossime sfide, intende promuovere e sviluppare forme di collaborazione con altre esperienze politiche valdostane che condividano però i valori federalisti, liberali, conservatori e l’importanza di tutelare e valorizzare la nostra identità, includendo la salvaguardia delle nostre radici cristiane e delle nostre specificità linguistiche e culturali, nonché la difesa delle libertà individuali e collettive contro ogni forma di omologazione.

«Al contempo nella Risoluzione si fa appello a tutte quelle valdostane e a quei valdostani liberi e forti - si legge in una nota - che non riconoscendosi più in altre realtà di partecipazione politica, civica o sociale vogliono dare il proprio contributo allo sviluppo di un progetto quale è quello del Rassemblement Valdôtain che, senza pregiudizi né preconcetti, possa portare alla comunità valdostana quella forza tranquilla di cambiamento, pratico e concreto, che oggi manca nell’ambito delle esperienze politiche in campo».

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