«Questa onorificenza va divisa con studenti, dirigenti e insegnanti per il lavoro fatto insieme»

«Questa onorificenza va divisa con studenti, dirigenti e insegnanti per il lavoro fatto insieme»
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Riceviamo e pubblichiamo.

Sono Alessandro Carlin, oggi sabato 2 giugno sono stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Questa onorificenza è stata proposta (a mia insaputa) dalla sezione valdostana dell’Ana, già alcuni anni fa. A tal proposito vorrei fare un chiarimento. Da alcuni anni il Gruppo Alpini sottotenente Eugenio Bochet di Saint-Pierre svolge tra le altre cose una forte attività di collaborazione con gli alunni dell’Istituto Abbé Cerlogne appunto di Saint-Pierre. Tutti gli anni, gli alunni forniscono i disegni degli Alpini che noi usiamo poi per realizzare il calendario. Negli anni 2015-2018 è stato indetto dal Ministero della Difesa e dall’Ana nazionale il concorso «Il milite non più ignoto». I ragazzi si sono buttati a capofitto nella partecipazione a questo concorso, intervistando i parenti - e non solo - di tutti quei caduti che sono sui nostri monumenti, riuscendo a vincere il primo premio in ambito regionale e successivamente il primo premio in ambito nazionale. Concorrendo contro sezioni molto, molto più numerose della nostra. Sono stati premiati ai piedi dei quel monumento così bene descritto dall’allora assessore regionale alla Pubblica Istruzione Chantal Certan e al Teatro Dal Verme di Milano dal presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero. Beninteso, oltre alla nostra collaborazione vi è stata - come lo è tutt’ora - quella senza risparmi dei dirigenti e del corpo docenti. Credo che la proposta dell’Ana per questa onorificenza sia dovuta a quanto descritto. Pertanto va da sè che essa va distribuita in parti uguali con i dirigenti, gli insegnanti ed i ragazzi che allora e oggi continuano a lavorare anche per gli Alpini.

E poi, come dimenticare tutti gli Alpini che da quando, nel lontano 1970 è stato formato il gruppo, hanno «posato lo zaino a terra», e sono 155, li ricordo con commozione, uno per uno, tutti. Devo inoltre ringraziare la madrina del gruppo, tutti gli Alpini per la collaborazione che hanno sempre offerto e continuano a offrire, gli amici degli Alpini ed oserei dire tutta la popolazione di Saint-Pierre che ci aiuta a tenere alto il nome del Gruppo sottotenente Eugenio Bochet.

Inoltre gli amministratori regionali e comunali che si sono susseguiti e le maestranze di queste Amministrazioni, che hanno sempre aiutato il Gruppo. Con tutti quanti sono lieto di dividere questa onorificenza. Un forte grazie e un fortissimo abbraccio a tutti.

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