Dal giornale

Principe in elicottero sul Gran Paradiso La polemica finisce in Consiglio Valle

Principe in elicottero sul Gran Paradiso La polemica finisce in Consiglio Valle
Dal giornale 30 Luglio 2022 ore 23:04

Nella seduta del Consiglio Valle di giovedì 28 luglio, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha presentato un'interrogazione sulla visita del Principe Alberto di Monaco in occasione dell'inaugurazione della 25a edizione del Gran Paradiso Film Festival. In tale occasione è stato firmato un protocollo di amicizia e salvaguardia del Parco del Gran Paradiso, che è stato portato in vetta dal Principe. È stato chiesto al Governo regionale di conoscere i contenuti del Protocollo e quale "via" sia stata affrontata per la salita in vetta della delegazione che ha accompagnato il Principe. Nei giorni scorsi la vicenda aveva suscitato roventi polemiche innescate da Mountain Wilderness e rilanciate da Area Democratica Gauche Autonomiste, Adu Vda - Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle Valle d’Aosta e Rete Civica. Tutto ciò perché Alberto II di Monaco era stato trasportato in elicottero per poi percorrere a piedi solo l’ultimo tratto per giungere in vetta la Gran Paradiso. Secondo Mountain Wilderness l’occasione della visita del Principe doveva «Essere un momento di riflessione per cambiare rotta» relativamente all’emergenza climatica che dissolve i ghiacciai, invece è diventata «Il palcoscenico di un’ingannevole e dannosa propaganda».

L'assessore al Turismo e Beni culturali Jean Pierre Guichardaz ha riferito di aver dato «La disponibilità ad accompagnare il Principe in quanto il Presidente della Regione era impegnato alla Festa nazionale del Corpo forestale all’Abbazia di Vallombrosa, facendo così gli onori di casa che sono doverosi quando un Capo di Stato onora, a sua volta, la Valle d'Aosta con la sua presenza. Per quanto riguarda la salita sul Gran Paradiso, il Principe ha voluto rendersi conto di persona della situazione dei ghiacciai valdostani, dando una forza simbolica a questa ascesa e la portata che potrà avere la trasmissione da parte del Principe di questa esperienza nell’ambito delle attività della sua Fondazione che gestisce oltre 720 progetti, ha rapporti con oltre 100 partner, 92 milioni di sovvenzioni concesse e 10 articolazioni territoriali». Secondo la ricostruzione dell’assessore Jean-Pierre Guichardaz «Nella giornata di martedì 12 luglio, è stata organizzata la salita alla vetta con trasporto del Principe e degli accompagnatori in elicottero sul ghiacciaio, sulla cosiddetta "schiena d’asino", e da lì alla vetta del Gran Paradiso, seguendo protocolli e accorgimenti di sicurezza richiesti per un Capo di Stato in visita in contesti non raggiungibili con mezzi su strada. Nel corso della breve ascensione, durata circa 2 ore, le guide alpine presenti hanno potuto spiegare le condizioni dei nevai e dei ghiacciai visibili dai luoghi percorsi dalla cordata. Il Principe è rimasto molto colpito dallo stato dei nostri ghiacciai, che mai come in questo periodo è drammaticamente evidente». l'Assessore si è detto certo che il Principe «Si farà buon testimonial, attraverso la sua Fondazione, della nostra regione e sensibile portatore di un messaggio di conservazione e tutela del nostro patrimonio glaciologico, anche per la sua notorietà e autorevolezza internazionale».

L'assessore Jean Pierre Guichardaz ha quindi specificato che l'inaugurazione del Gran Paradiso Film Festival alla presenza del Principe ha visto come punto cruciale la firma della Carta del Gran Paradiso. «Carta che sottolinea come territori e comunità quali la Valle d’Aosta e il Principato di Monaco - ha sottolineato l’assessore Jean Pierre Guichardaz - possono essere simbolici di un impegno condiviso ad adottare comportamenti e azioni in linea con gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. La Carta è pubblicata sul sito Internet del Gran Paradiso Film Festival e può essere firmata da chiunque voglia aderire, indicando un proposito concreto che intende realizzare».

Il gruppo Lega Vallée d’Aoste si è detto perplesso sulla partecipazione dell'Assessore in veste di "padrone di casa", chiedendosi, se dal punto di vista istituzionale, non sarebbe stato più opportuno delegare il Vicepresidente della Regione, «Che ha peraltro la delega sugli impianti a fune e che di neve se ne intende». Per il gruppo leghista, il richiamo che poteva avere la visita del Principe «Ha perso di senso dopo averlo portato in elicottero a vedere la situazione dei ghiacciai: con la réclame che si è fatta sulla stampa non si è fatta una gran bella figura. Tutti possono firmare la carta: che senso ha se lo sponsor è salito in elicottero?». Il gruppo si è augurato che oltre a rappresentare la situazione dei ghiacciai, «L'Assessore abbia parlato di collaborazioni future che si possono avere con Monaco».

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