Dal giornale

Pride Aosta, una nuova data a causa delle elezioni anticipate

Dal giornale 30 Luglio 2022 ore 21:47

A seguito della caduta del Governo e della conseguente indizione delle elezioni politiche per domenica 25 settembre, il Comitato Aosta Pride è stato costretto a rivedere la programmazione dell’evento inizialmente previsto per sabato 24 settembre. «Non è infatti possibile né tantomeno opportuno celebrare il Pride nella giornata di silenzio elettorale, - precisa una nota - durante la quale sono vietate manifestazioni pubbliche e qualsiasi forma di azione che possa in qualsivoglia maniera influenza l’elettorato. Le regole della democrazia vanno inderogabilmente rispettate». Il Comitato Aosta Pride aggiunge: «Ogni Pride porta con sé importanti rivendicazioni politiche (nel senso alto ed etimologico del termine) e sociali, che sarebbero passate in secondo piano, dietro a polemiche prevedibili».

La nuova data individuata per la parata è sabato 8 ottobre, per un “Aosta autumn Pride” dalla collocazione insolita, ma con il chiaro obiettivo di far brillare i colori della comunità queer anche in autunno. «Sappiamo che è una data del tutto inusuale, - dichiara Giulio Gasperini, presidente di Arcigay Valle d’Aosta Queer Valle d’Aosta - ma abbiamo scelto di prenderci questo rischio, perché Aosta e la regione tutta non possono più aspettare. I riscontri di queste ultime settimane, gli attestati di gratitudine e di vicinanza che stiamo continuando a ricevere e il bisogno di questo traguardo che leggiamo negli occhi delle persone ci impongono il coraggio e la determinazione necessarie per portare a compimento il primo Pride della Valle d’Aosta senza ulteriori slittamenti».

Nei giorni scorsi lettere anonime con frasi di scherno in vista del primo Aosta Pride con tanto di logo dell'evento sono state trovate nel centro del capoluogo valdostano. «Erano su alcune auto e non sappiamo chi possa averle lasciate. C'è sicuramente una componente omotransfobica quando ci si riferisce al fatto che si potrà venire vestiti da donna», commenta Giulio Gasperin. Sono indirizzate «A persone esistenti ma non a politici. Adesso insieme al Comitato capiremo cosa fare, come comportarci».

Negli scritti ci si riferisce ai destinatari con espressioni come «Nostro socio tesserato e simpatizzante» e «Nostro caro sostenitore e tesserato di lusso», ad Aosta come «Magica città libertina» e al Pride come «Festa in maschera».

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