Pioggia di premi per i vini valdostani che brillano nei concorsi nazionali

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Nel contesto dell’inaugurazione di Amphora Revolution - il primo evento nazionale e internazionale dedicato ai vini in anfora, nato dalla collaborazione tra Merano WineFestival e Vinitaly, che si è svolto nelle Gallerie Mercatali di Veronafiere - venerdì 7 giugno è stata presentata ufficialmente la nuova guida “The WineHunter Amphora Award 2024”. Si tratta della prima guida dedicata interamente ai vini in anfora, ideata da Helmuth Köcher, che include una selezione di vini degustati e premiati da una speciale commissione d’assaggio. Con l’occasione, sono stati assegnati i premi WH Amphora Platinum Award, ovvero il massimo riconoscimento possibile, e tra i vini premiati vi è il Chambave Muscat 2022 di Rosset Terroir di Quart. Tradizionalmente vinificato secco e fermo, il Chambave Muscat è ottenuto da uve di Moscato bianco, un vitigno coltivato in Valle d’Aosta da tempo immemorabile e che trova le sue migliori espressioni nei vitigni dislocati sulle colline di Chambave, Pontey, Verrayes, Saint-Denis, Châtillon e Saint-Vincent. Quello di Rosset Terroir è valorizzato tramite una lavorazione complessa e unica nel suo genere: l’intera vinificazione, infatti, ha luogo in anfore trentine, dove la fermentazione alcolica è seguita da un periodo di maturazione a contatto con le bucce, che si protrae per diversi mesi.

Concorso Internazionale Città del Vino

Inoltre nell’ambito del Concorso Internazionale Città del Vino sono stati 3 i vini valdostani premiati. Infatti tra i vini passiti Igp e Dop hanno ottenuto la medaglia d’oro il Chambave Muscat Fletri de La Vrille di Hervé Danile Deguillame di Verrayes e il Fletry Muscat Petit Grain 2022 della Cave des Onze Communes di Aymavilles. Medaglia d’argento nel Nebbiolo World alle Caves Cooperatives de Donnas per il Nebbiolo Doc Picotendro 2023. Giunto alla XXII edizione, il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, conosciuto come Selezione del Sindaco, si presenta rinnovato nel nome e nelle proposte. Viene organizzato dall’Associazione Nazionale Città del vino con l’autorizzazione del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e il supporto scientifico dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino. Lo spirito è quello di ribadire il valore del rapporto tra vino e territorio premiando insieme le Aziende e i Comuni. Sindaci e produttori sono così idealmente uniti nella promozione delle tradizioni e delle eccellenze enologiche. Possono essere iscritte tutte le categorie di vini, purché Dop (Doc e Docg) e Igp. In palio Gran Medaglie d’Oro, d’Oro e d’Argento, per quello che può essere considerato da parte delle Aziende vitivinicole, una volta ottenuta la medaglia, un attestato di certificazione della qualità dei loro vini; perché di fatto l’obiettivo del Concorso Enologico di Città del Vino è quello di offrire alle aziende uno strumento in più di promozione e valorizzazione.

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