Perizie a confronto sulle cause della meningite batterica che ha ucciso la 25enne Janirà Mellé

Perizie a confronto sulle cause della meningite batterica che ha ucciso la 25enne Janirà Mellé
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Lunedì scorso, 27 maggio, sono iniziate le operazioni peritali dei consulenti nominati dal giudice civile del tribunale di Torino dove si sta svolgendo il processo civile per il risarcimento dei danni dopo la morte a soli 25 anni della maestra di sci di La Thuile Janira Mellé. I consulenti del Tribunale, quelli nominati dai familiari e dalla clinica Fornaca, avranno 60 giorni per depositare la loro relazione. La Procura di Torino ha chiesto l’archiviazione per la parte penale, ma i familiari si sono opposti. Il giudice non ha ancora preso una decisione a distanza di 2 mesi dall’udienza di opposizione avvenuta a marzo. Janira Mellé è deceduta il 10 giugno 2023 all’Ospedale regionale “Umberto Parini” di Aosta, dove si era recata 2 giorni prima con febbre alta e una forte cefalea. A uccidere Janira è stata una meningite batterica presumibilmente contratta 4 giorni prima in fase di anestesia spinale nella clinica privata Fornaca a Torino in cui era stata operata per una frattura a una caviglia. A giungere a questa conclusione è stato l’esito dell’autopsia effettuata dal medico legale Roberto Testi. Ad aprire un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di omicidio colposo era stata la Procura di Aosta, poi trasferito a quella di Torino per competenza territoriale. Quest’ultima, però, lo scorso novembre aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, non rilevando colpe nelle condotte dei medici di Aosta e nemmeno nei sanitari della clinica (erano finiti sotto inchiesta un medico anestesista e un infermiere). Una decisione alla quale i familiari di Janira si sono opposti con un ricorso a marzo.

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