Per ora niente caccia allo stambecco: respinta la mozione presentata dalla Lega Vallée d’Aoste

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Con 23 voti di astensione, 2 contrari e 8 a favore il Consiglio Valle ha bocciato giovedì scorso, 9 maggio, una mozione del gruppo Lega VdA che voleva impegnare il Governo ad attivarsi per addivenire a una gestione venatoria dello stambecco.

Citando uno studio che censisce circa 50.000 capi di “capra Ibex” sulle Alpi, il consigliere Christian Ganis della Lega Vallée d’Aoste ha evidenziato che «anche in Valle d'Aosta i numeri giustificano l'avvio di una gestione venatoria di questa specie in quanto la popolazione e l'omogeneità territoriale hanno raggiunto livelli tali da non comprometterne la sua salvaguardia».

«In occasione dell’ultima riunione della Consulta faunistica regionale, è stato esplicitato il punto relativo al possibile prelievo dello stambecco. - ha risposto l’assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali Marco Carrel - Già nel 2023 è stata inviata una nota, a mia firma personale, alla Commissione paritetica, chiedendo di valutare la possibilità di variare l'elenco delle specie cacciabili, tra le quali anche lo stambecco».

Visto l'impegno già assunto in aula di presentare in Commissione consiliare il Piano faunistico venatorio, l'Assessore «ritiene che sia opportuno affrontare questo argomento in tale sede, così da poter presentare tutti i dati tecnici e biologici che possono motivare l'eventuale avvio dell'iter per il prelievo dello stambecco».

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