Passeggiare ossigena i tessuti E salva la vita

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Gli scienziati ci spiegano che con 0,5 g/l di alcol nel sangue si perdano i freni inibitori (2 birre per un uomo medio di 80 kg), con lo 0,8 si abbia perdita dell’autocontrollo (basta 1 superalcolico per una donna minuta a stomaco vuoto) e con 1,2 si raggiunga già l’ubriachezza vera e propria.

Questi dati dipendono anche dal sesso, dal peso e se si è o no a stomaco vuoto: un uomo a stomaco pieno avrà più resistenza di una donna magra a stomaco vuoto; ma di fondo questi numeri servono a dirci che anche se ci sentiamo in forma, allegri, pieni di vita, potremmo, anzi possiamo non renderci conto che invece abbiamo i riflessi rallentati, il senso della paura e del pericolo affievolito, e che quindi mettersi al volante sarebbe imprudente, specie se siamo giovani e poco esperti nella guida. In più è verosimile che ciò accada di sera o di notte, quando la visibilità è diminuita e la stanchezza incombe. In Valle d’Aosta il consumo di bevande alcoliche è diffusissimo e sembra ci sia poca sensibilizzazione sul mettersi alla guida. Non scrivo di impatto sulla salute, perché ognuno è libero di scegliere il proprio stile di vita, ma di senso civico invece sì. Prendere l’auto dopo aver bevuto, mette a rischio non solo noi stessi, ma anche coloro che sono in strada insieme a noi. La media italiana dice che il 5,4 per cento della popolazione si rivela imprudente guidando sotto l’effetto dell’alcol, in Valle d’Aosta la percentuale è dell’11, più del doppio della media. Sembra addirittura che nella nostra regione almeno il 54 per cento della popolazione abbia già bevuto alcol tra i 12 e i 14 anni, a dimostrarne la grande approvazione sociale, che ne agevola la diffusione.

Chiunque viva in Valle d’Aosta ha conosciuto, ha visto almeno una volta un amico o un conoscente mettersi alla guida pur avendo bevuto; l’Amministrazione regionale per questo motivo ha attivato per Aosta e nel tempo per altri Comuni in aumento, una buona iniziativa, che si chiama Allo nuit, un sito e una applicazione un po’ complessi (bisogna registrarsi) con pochi mezzi a disposizione, a volte anche 1 solo è vero, tuttavia pur sempre un mirabile tentativo di aiutare chi non si senta in grado di tornare a casa, specie i giovani. Allo stesso modo recentemente il Comune di Aosta ha proposto una positiva campagna di sensibilizzazione al problema.

La propria libertà finisce dove inizia quella altrui, da sobri lo pensiamo tutti, quindi liberi di andare a fare festa con il proprio fegato, ma non liberi di disporre della vita altrui, perciò valdostani…a piedi, una sana passeggiata ossigena organi e tessuti e stimola positivamente il sistema nervoso.

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