Natalie Gamba campionessa del Mondo nella staffetta mista con il veneto Ivan Soligon

Natalie Gamba campionessa del Mondo nella staffetta mista con il veneto Ivan Soligon
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Grande Italia (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo in 7 gare per il commissario tecnico aostano Roberto Favre) e trionfo mondiale per Natalie Gamba di Pont-Saint- Martin nella staffetta mista (introdotta nel 2018 nel calendario iridato) e Ivan Soligon, veneto di Conegliano della Marenese, anche argento nel combinato misto con la conterranea e campionessa mondiale in carica Valentina Basei contro i padroni di casa Anaelle Barazzuti e Guillaume Abelfo. Le altre medaglie nella rassegna iridata di Saint-Vulbas in Francia sono arrivate con 1 nuovo oro nell’individuale (15 anni dopo l’ultimo azzurro con Denis Pautassi) per il piemontese della Brb Ivrea Daniele Grosso, già iridati di tiro di precisione, dopo una bella finale con il rivale di sempre de La Perosina, lo sloveno Jure Kozjek, già 4 volte oro mondiale, per la coppia Luigi Grattapaglia e Daniele Grosso arresisi ai francesi Sebastien Belay e Julien Molager, come a Mersin 2022, nel tiro di precisione sempre per l’astigiano Grattapaglia terzo dopo uno spareggio perso con l’algerino Lamine Mohammed Chaechoua.

Natalie Gamba, 21 anni, è stata straordinaria soprattutto in finale quando con Soligon, 23enne, sono arrivati al loro massimno con 54 bocciate colpite su 59 in 5 minuti contro le 50 su 57 dei croati Ria Vojkovic e Marino Milicevic. Nelle qualificazioni gli azzurri erano stati secondi con 51 su 58 dietro ai francesi Floriane Amar e Guillaume Abelfo a 53 su 58 con terzi i turchi e quarti i croati a 49, poi nei quarti avevano surclassato i peruviani Macedo e Piganaya per 48 su 58 a 24 su 51. In semifinale il primo capolavoro con la vittoria 47 su 60 a 46 su 57 sui turchi Inci Ece Ozturk e Mehmet Can Yakin mentre i croati e i francesi chiudevano su uno strepitoso 54 pari su 58 e poi vincendo lo spareggio 11/12 a 9/11 passavano i croati sui transalpini. Chiaramente per il risultato di Natalie è stata una grande gioia a Pont- Saint-Martin al Bouledrome gestito dalla mamma Jessica Monetta, per le sorelle Gaia e Greta anche loro giocatrici nella Bassa Valle impegnate domani, domenica, a Noventa nel ritorno della semifinale di A e per tutto lo staff guidato dal presidente Amilcare Giopp che vede coronato un sogno dopo tanti anni di attività, di passione e di sforzi anche ecomonici per creare una vera e propria fucina a livello giovanile, tanto che ora si sogna pure la finale scudetto delle donne, con in campo anche Maude Rod che a Saint-Vulbas vestiva i colori della nazionale svizzera.

Studentessa di storia all’Università di Torino e impiegata in uno studio di commercialisti, Natalie Gamba è raggiante: “Non posso essere più felice di così, abbiamo raggiunto il traguardo massimo a cui aspira un atleta, un’emozione intensa, probabilmente non mi sono ancora resa conto di avere vinto la manifestazione più importante al mondo e in Francia ero nervosa, ma venerdì notte dopo aver battuto le turche mi sono un po’ sciolta e ho dormito bene. In finale avevo meno pressione e me la sono goduta parecchio, ho capito che avevamo vinto solo per l’esultanza della nostra squadra e quando è suonata la sirena e ho guardato il tabellone. Abbiamo tirato fuori la prestazione più bella al momento giusto e Ivan è stato fantastico, avrà sbagliato 4 o 5 bocciate in tutto il Mondiale.” La Gamba era arrivata al torneo iridato con un problema al flessore alla coscia destra però le mani magiche del fisioterapista Valerio Remino sono state importantissime Natalie Gamba ha dedicato la vittoria alla famiglia (mamma Jessica, papà Luigi, i nonni Sergio Monetta e Rita Lazier e le sorelle Greta e Gaia), ad Amilcare Giopp e Andrea Peaquin ed ora è già concentrata sulla sfida in campionato in riva al Piave. Chiaramente La Gamba è stata festeggiata al suo arrivo domenica scorsa alle 13 al Bouledrome e poi mercoledì sera con tutta la squadra in pizzeria. Molto felice anche Roberto Favre: “La finale della staffetta mista è stata meravigliosa, Natalie ha saputo reggere alla grande pressione per il debutto supportando un Ivan Soligon assolutamente stellare, è stato un ottimo bottino per l’Italia, seconda solo ai francesi, chapeau”.

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