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MuseOn: una App per scoprire le bellezze del borgo di Donnas

MuseOn: una App per scoprire le bellezze del borgo di Donnas
Dal giornale 18 Giugno 2022 ore 05:29

Il borgo di Donnas si promuove attraverso la tecnologia. E’ stato presentato lunedì scorso, 13 giugno, il progetto offerto dall'Associazione Forte di Bard, che prevede l'ingresso del borgo all'interno della Community MuseOn, la piattaforma di valorizzazione culturale e turistica realizzata dalla start up Ithalia Srl. L’App MuseOn - scaricabile e consultabile anche in assenza di connessione internet - propone una serie di informazioni che consentono di scoprire in modo comodo e intuitivo i punti più interessanti del centro storico. «Il nostro borgo racchiude 2.000 anni di storia in 200 metri, è doveroso valorizzarlo» ha sottolineato il sindaco Amedeo Follioley presentando l’iniziativa.

Per primo il Forte di Bard ha aderito, includendo successivamente lo storico borgo, come spiega Fabrizio Curti, assessore comunale al Turismo e all’Innovazione tecnologica: «È stata la direzione del Forte di Bard a chiamarci per includerci nel progetto e noi abbiamo accettato perché ci crediamo fortemente». «L’obiettivo è creare una rete di cooperazione tra i Comuni convenzionati della Bassa Valle, al fine di costruire un polo che disponga di una tecnologia moderna e che in questo caso indirizzi i turisti a visitare il borgo. - ha detto la presidente dell'Associazione Forte di Bard Ornella Badery - L'App MuseOn intende ampliare l'offerta museale, puntando anche sulla comodità, evitando di dover affittare le audioguide ma avendo il servizio a portata di mano sul cellulare in modo semplice, immediato, veloce e in tutte le lingue».

«Si tratta di una tecnologia che supera tutte le altre App culturali con la sua unicità ed efficienza: infatti si attiva in soli 25 secondi, consuma il minimo delle risorse energetiche, occupa poca memoria nel cellulare e non ha bisogno di internet. - ha rimarcato l’amministratore unico di Ithalia Srl Stefano Bertuzzi - Vanta anche un alto grado di intuitività e semplicità, che si adatta alle esigenze di ogni visitatore. Sarà accessibile in tutte le lingue del mondo, persino in greco antico e in latino, con impostazioni che si adattano al cliente, come nel caso delle persone diversamente abili per esempio rallentando il ritmo di lettura delle parole. Al suo interno vi è pure una sezione dedicata agli operatori del settore, nella quale essi possono creare un loro pacchetto di contenuti e inviare notifiche e inviti riguardo alle loro iniziative. L’applicazione individua automaticamente la posizione dell’utente e non funziona se non si è in prossimità del sito culturale».

«Sono state eseguite ricerche sui visitatori nelle Gallerie di Milano - ha proseguito Stefano Bertuzzi - e ne è emerso che il 70 per cento della superficie di un'opera non segue un percorso emotivo ma necessita di uno strumento che induca un percorso razionale che permetta di comprendere appieno l'esperienza culturale: questo processo potrà essere agevolato attraverso l'utilizzo di MuseOn».

I visitatori troveranno lungo tutto il borgo di Donnas le targhette realizzate dall'artigiano locale Paolo Paris, con rappresentato il bastone di Sant'Orso, l'arco romano e la torre, da scannerizzare per scoprire le opere. Può essere definito come un matrimonio tra storia e tecnologia. L'investimento è stato di 10mila euro e sarà di 2mila euro a partire dal secondo anno in poi. Un traguardo è già stato raggiunto dal numero di visitatori del Forte di Bard che hanno installato l'App: ben 3.200, contro i 1.700 della Scala di Milano.

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