Dal giornale

Marco Angelo Pepè conquista l’Europa con la sua “Artealiena”

Marco Angelo Pepè conquista l’Europa con la sua “Artealiena”
Dal giornale 16 Gennaio 2021 ore 23:35

Tanti progetti realizzati nel 2020 e altrettanti - se non di più - in cantiere per il 2021. E’ un periodo di grande attività per l’artista Marco Angelo Pepè, 44 anni, nato ad Aosta e dal 1994 residente a Baio Dora, nel Comune di Borgofranco d’Ivrea. Proprio a Baio Dora - alla fine dello scorso mese di maggio - ha aperto una galleria personale dedicata alle sue opere e a quella che lui stesso definisce “Artealiena”. Un termine misterioso, il cui significato l’artista ha svelato proprio nei giorni scorsi. «Tutto è iniziato con un’esperienza ufologica che ho vissuto nel 2008, in un paese dell’Astigiano dove mi trovavo per un lavoro come decoratore. - racconta - Ho intenzione di scrivere un libro per raccontare esattamente cosa accadde in quei 3 giorni. Posso solo dire che da allora ho sentito l’ispirazione di trasferire la mia arte dai muri alle tele».

«Fin dall'età di 7 o 8 anni iniziai a dipingere sui muri occhi e simboli sconosciuti e soprattutto spirali, che appaiono fin dagli inizi in ogni mia opera. - prosegue Marco Angelo Pepè, che ha realizzato migliaia di murales in tutta Italia e pure all’estero, ad esempio in Thailandia e sull’isola di Samos, in Grecia - Nel 2009 cominciai a dipingere su tele e per le mie opere utilizzo i materiali più svariati a seconda di quello che suggerisce il mio inconscio proprio mentre mi "assento" per immergermi in quel mondo che definisco un'altra dimensione».

Da allora gli anni sono passati e il successo è andato crescendo. Il 2020 è stato ricchissimo di soddisfazioni per l’artista di Baio Dora, a cominciare dal primo premio alla mostra “Leonardo Da Vinci” di Firenze con l’opera “Amore nell’anima”, alla selezione per la rassegna Paris Artexpo fino alla partecipazione a mostre a New York, a Montreal e a Tbilisi. «E’ anche in uscita un manuale dedicato all’arte contemporanea italiana, con il commento del critico d’arte Vittorio Sgarbi, all’interno del quale sono pubblicati 4.000 quadri, di cui 4 realizzati da me. - sottolinea Marco Angelo Pepè - Una collaborazione di cui vado orgoglioso è quella che mi ha visto al fianco del noto stilista Anton Giulio Grande per un video in cui sono stati affiancati i miei quadri e i suoi abiti. Con lui ho altri progetti in corso. Il sogno è coinvolgerlo anche nel videoclip che voglio realizzare insieme a mio fratello Simon, che scrive canzoni rap e che insieme a me realizza tinteggiature e decorazioni a tema in case e alloggi. Sto inoltre fondando una società con un’artista canadese che crea oggetti d’arte ispirati all’Egitto».

L’arte porta lontano Marco Angelo Pepè, che però non dimentica il paese in cui vive. «Le cose più importanti sono quelle fatte in casa. - sostiene - Oltre all’apertura della mia galleria in piazza Bredda, collaboro con il gruppo dei Pifferi e Tamburi di Baio Dora, per cui ho realizzato un quadro che è stato esposto a una mostra internazionale a Budapest. Inoltre da parte del sindaco di Borgofranco Fausto Francisca mi è stata manifestata grande disponibilità ad organizzare eventi a tema artistico in paese, magari anche nel prestigioso Palazzo Marini».

L’ultimo giorno del 2020 e il primo del 2021 li ha dedicati a lavori di volontariato all’interno della cappella nel rione delle Cascine, a Pont-Saint-Martin. «Ho dato una rinfrescata e dipinto un crocifisso. - conclude Marco Angelo Pepè - Il mio sogno un giorno sarebbe affrescare una chiesa intera».

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