Luigi Fosson, presidente Adava: «Ragionamenti a lunga scadenza»

Luigi Fosson, presidente Adava: «Ragionamenti a lunga scadenza»
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Quella che va a concludersi è stata una settimana di tensione anche per i vertici dell'Adava, l'associazione che raduna gli operatori della ricettività turistica della nostra regione. Come è noto, ora l’unica certezza è che la chiusura del Tunnel del Monte Bianco è rinviata. Non si sa se solo dei giorni necessari per riaprire il Fréjus, o addirittura all’anno prossimo. Se dovesse essere, come previsto inizialmente, tra settembre e dicembre di quest’anno, gli albergatori hanno fatto i loro conti. «A seconda delle zone - dice Luigi Fosson (foto), presidente dell’Adava - i colleghi stanno facendo le loro valutazioni in merito alle aperture autunnali. Teniamo conto che negli ultimi anni i periodi autunnali sono sempre andati bene, è stato possibile prolungare la stagione estiva con dei bei fine settimana lunghi. È chiaro - sottolinea - che tutta la zona di Courmayeur e, a scendere quella del Gran Paradiso con la chiusura del tunnel sono fortemente penalizzate così come la stessa Aosta che si sta sempre più affermando in questo periodo come tappa fissa. A questo - continua il Presidente Adava - si aggiunge la mancanza di prospettiva che è l'aspetto che più ci preoccupa perché ci obbliga a rivedere tutti i ragionamenti, anche in termini di conti e di costi. Quanto sta per accadere, per usare una metafora, ci passa allegramente sopra la testa perché non abbiamo in nessun modo la possibilità di incidere. Abbiamo l'esempio di Confindustria della Valle d'Aosta che ha cercato di muoversi a livello locale facendo il possibile, raccogliendo tutti i pensieri che vanno nella stessa direzione, però alla fine siamo fermi. Sono decisioni - dice ancora Luigi Fosson - che devono assumere i governi di Roma e di Parigi. L'unica speranza è che nella prossima esecuzione di questi lavori, si scopra che era tutto meno peggio di quello che sembrava. Però dubito fortemente che sarà così. È chiaro che l'idea di una seconda canna da fare urgentemente, e che per la maggioranza degli albergatori valdostani risolverebbe il problema, va a contrapporsi con il pensiero di coloro che ci vedono invece un aumento di inquinamento. Secondo me sarebbe esattamente il contrario perché il traffico sarebbe più veloce e scorrevole. - conclude Luigi Fosson - Al momento però vediamo di limitare al minimo questa prossima chiusura, poi avremo tempo e modo di fare dei ragionamenti a lunga scadenza."

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