Dal giornale

Lorenzo Savin, il bancario che ha dedicato la sua vita agli altri

Lorenzo Savin, il bancario che ha dedicato la sua vita agli altri
Dal giornale 09 Gennaio 2021 ore 17:53

Non era difficile trovarlo al lavoro, nella sede di Preille di Saint-Pierre, anche a tarda sera. Perché per Lorenzo Savin il volontariato era una vocazione da prendere più seriamente che mai. “Un uomo che ha dedicato la propria vita agli altri”: così lo ha definito Umberto Polignone, ex presidente dei Volontari del Soccorso del Grand Paradis e prima ancora suo collega alla Banca Commerciale Italiana e in Intesa, in piazza Chanoux.

Lorenzo Savin è scomparso giovedì 31 dicembre all’Hospice dell’Ospedale Beauregard, stroncato da un male scoperto solo pochi mesi prima. Sapeva a cosa andava incontro: per quasi vent’anni con la sua ambulanza aveva portato i malati dal nosocomio di Aosta a quello di Ivrea dove si sottoponevano a chemio e radioterapia. Nonostante tutto, non aveva mai perso il suo sorriso e la sua grande forza d’animo.

Lorenzo Savin era nato il 17 dicembre del 1949 a Champorcher, paese che gli era rimasto nel cuore e dove ha voluto tornare dopo la scomparsa. Una vita in banca, sempre con gli occhi rivolti al prossimo. Entrato alla Comit nel 1973 come centralinista, aveva scalato le gerarchie fino a diventare responsabile delle casse della sede principale di Aosta, di quella che nel frattempo era diventata Banca Intesa. Aveva scelto di vivere nel capoluogo regionale, dove le occasioni per mettersi a disposizione degli altri erano infinite. Per tanti anni è stato volontario dell’Unitalsi, l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati per la quale svolgeva ogni anno i pellegrinaggi a Lourdes. Poi, una volta in pensione, si avvicinò quasi per caso ai Volontari del Soccorso del Grand Paradis. Iniziò a far parte del gruppo nel 2003 e dal 2007 al 2017 è stato tesoriere meticoloso e attento, “Il miglior collaboratore che si poteva avere a disposizione”, commenta ancora commosso Umberto Polignone.

L’ultima uscita con la tuta arancione dei suoi amati Volontari del Soccorso nel febbraio scorso, quando con i colleghi prestò servizio a La Thuile in occasione della gara di Coppa del Mondo di sci alpino. Lo sport era per lui un’altra grande passione: aveva partecipato ai Campionati Italiani dei bancari sia nello sci di fondo che nel ciclismo su strada. Appassionato di calcio, era stato un buon centrocampista negli anni Settanta e - più di recente - aveva allenato le giovanili del Saint-Christophe. Nella sua vita c’è stato spazio pure per le auto sportive: in passato aveva posseduto una Porsche con la quale aveva fatto delle esperienze ad alta velocità negli autodromi del nord Italia.

Lorenzo Savin lascia la moglie Mafalda Tripodi.

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