Le Digourdì allo Splendor con una lettura animata sulla vita di Emile Chanoux

Le Digourdì allo Splendor con una lettura animata sulla vita di Emile Chanoux
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La compagnia di teatro popolare Le Digourdì di Charvensod presenterà al Teatro Splendor di Aosta domani, domenica 19 maggio, alle 20.30, nell’ambito delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell’Autonomia e nell’80esimo anniversario dell’uccisione di Emile Chanoux la lettura animata “L’homme au cœur valdôtain”. Ingresso libero. La regia è di Jordy Bollon e Marlène Jorrioz, i narratori sono Marlène Jorrioz e Fabien Lucianaz, il tecnico delle luci è Rocco Andreacchio e gli attori sono Jordy Bollon, Sophie Bornaz, Jean Louis Centoz, Olivier Centoz, Veronique Centoz, André Comé, Arnaud Comé, Michel Comé, Agnès Dall’Ara, Violaine Dall’Ara, Margot Jorrioz, Marlène Jorrioz, Erik Luberto, Fabien Lucianaz, Reine Fleur Lucianaz, Stephen Moret, Aimé Pession, Chryslène Quendoz, Christian Quendoz, Amedée Quendoz e Jean-Marc Savioz. «Per realizzare questo spettacolo, nato dalla collaborazione tra la nostra compagnia e Fondazione Émile Chanoux, - racconta Marlène Jorrioz attrice nella compagnia Le Digourdi che ha curato la ricerca documentale - abbiamo attinto dalla biografia “Émile Chanoux, martyr de la Résistance valdôtaine” scritta nel 1960 dal suo amico, il canonico Joseph Bréan, e da documenti e fotografie negli archivi dell’Istituto Storico della Resistenza valdostano e del Brel - Fondi Avas/Meynet, Baccoli, Brel, Brocherel-Broggi e Saluard - della Regione Valle d’Aosta, che ringraziamo unitamente a Jérôme Munier che ha condiviso con noi le sue vaste conoscenze sul tema. Abbiamo scelto, quindi, di portare in scena, con un approccio il più storico possibile, la vita di Emile Chanoux dalla sua nascita alla sua morte in maniera innovativa; utilizzando giochi di luce, musiche, documenti, immagini e video con l’intento di valorizzare un personaggio storico raccontandone tutti gli aspetti anche a chi lo conosce solo marginalmente o a chi vuole scoprirne lati meno conosciuti».

Nasce la versione in patois di Bella CiaoIn occasione dello spettacolo di domani, si terrà pure la presentazione ufficiale del video clip (che poi sarà messo online) della versione in patois del canto Bella Ciao. A realizzarla è stata l’associazione Patoué eun Mezeucca, che ha lo scopo di promuovere l’uso del patois nella canzone popolare in Valle d’Aosta e nelle regioni limitrofe, costituita dai membri dell’omonimo collettivo artistico: Liliana Bertolo, Erik Bionaz, Rémy Boniface, Sandro Boniface, Vincent Boniface, Lele Collé, Patrick Faccini, Diego Joyeusaz, Luis De Jyaryot, Fabien Lucianaz, Philippe Milleret, Katia Perret, Momo Riva, Christian Sarteur e Maura Susanna. Un omaggio alla lotta partigiana e una versione completamente originale di questo “inno” con una veste inaspettata e intrigante, completata da alcuni inserti inediti che attualizzano il messaggio di Bella Ciao. Nell’ideazione del progetto, a cura di Vincent Boniface con i membri di Patoué eun Mezeucca, centrale è la realizzazione del video-clip che accompagna la canzone, girato in alcuni luoghi significativi per le vicende storiche come Trois Villes a Quar e Chesod a Antey-Saint-André e per le figure legate alla resistenza fra cui tra tutte naturalmente spicca quella di Emile Chanoux che fu martire della resistenza valdostana. Alcune scene sono inoltre state girate all’interno del Museo della Resistenza di Perloz e a stabilire un rapporto diretto con la storia ma al contempo a dare valore al messaggio che Bella Ciao continua a veicolare alle nuove generazioni si potrà apprezzare nella visione del video clip la partecipazione del partigiano Michel Arlian, i cui ricordi, catturati in un’intervista a cura dell’Avas, sono il suono vivente della memoria.

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