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La vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria? L’ipotesi non convince tutti, timori per gli effetti collaterali

La vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria? L’ipotesi non convince tutti, timori per gli effetti collaterali
Dal giornale 16 Gennaio 2021 ore 04:04

La vaccinazione contro il Coronavirus dovrebbe essere resa obbligatoria oppure no?

Fabrizio Péaquin: «Sono del parere che la vaccinazione dovrebbe essere obbligatoria per tutti, solo così si potrebbe davvero spezzare la catena di contagi da Coronavirus. Anzi, proprio per solidarietà occorre farsi vaccinare, anche se è vero che al momento non possiamo far altro che fidarci della scienza, senza sapere esattamente quali sostanze ci verranno inoculate. E tutto ciò nonostante l’ipotesi che su alcuni soggetti più sensibili possano manifestarsi effetti collaterali più o meno gravi».

Lorenzo Scali: «La vaccinazione di massa ha innanzitutto l’obiettivo del raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge che farebbe sparire il virus. Nel caso il numero di persone disposto a sottoporsi volontariamente alla vaccinazione non fosse sufficiente per tagliare questo traguardo, allora dovrebbe scattare automaticamente l’obbligo di vaccinarsi per debellare la pandemia. Infatti il vaccino è vivamente consigliato dalla comunità scientifica come arma utile a sconfiggere in via definitiva il Coronavirus».

Alessia Prochilo: «L’obbligatorietà in questi casi suona come una costrizione. Se ciò accadesse, le persone non avrebbero più la possibilità di scegliere. Credo invece che in un Paese come l’Italia, dove si è raggiunto un alto grado di democrazia, i cittadini debbano essere messi in condizioni di potere decidere autonomamente previa una corretta informazione se sottoporsi o meno alla vaccinazione. Ognuno di noi deve essere libero di scegliere cosa sia meglio per la propria salute».

Asia Girardini: «Il vaccino non deve diventare obbligatorio e penso che ogni persona debba essere messa in condizioni di decidere per se stessa. Oltretutto questo vaccino è stato studiato e messo sul mercato in tempi brevissimi e non ci è stato comunicato se sia così efficace o se comunque per alcune persone possa comportare rischi gravi. Così potrebbe accadere che a causa di complicazioni impreviste derivanti proprio dalle vaccinazioni si andrebbero a creare ulteriori problematiche sanitarie».

Joël Fregnani: «Rendere la vaccinazione obbligatoria non ha senso. Bisogna privilegiare la possibilità si scelta e il libero arbitrio, soprattutto per le persone anziane, spesso colpite da altre gravi patologie, per le quali la somministrazione del vaccino deve sempre passare attraverso il consenso informato. La questione resta comunque particolarmente complessa perché appare come una forma di costrizione. Va però considerato che, per esempio, il gestore di un bar o di un ristorante potrebbe preferire assumere chi si è sottoposto al vaccino rispetto a chi ha scelto diversamente. In altre parole, chi non decide di vaccinarsi potrebbe andare incontro a una discriminazione».

Giuliana Dalla Libera: «Credo che sia giusto obbligare le persone a vaccinarsi, però compatibilmente con il loro attuale stato di salute. Mi riferisco in particolare agli anziani che spesso hanno altre patologie e che rischiano di sviluppare reazioni allergiche o di intolleranza verso il vaccino».

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