«La Notte dei Santuari», in Valle d’Aosta preghiera a Maria Immacolata

«La Notte dei Santuari», in Valle d’Aosta preghiera a Maria Immacolata
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La Cei e l’associazione Collegamento Nazionale Santuari organizzano «La Notte dei Santuari» che si svolgerà dal pomeriggio alla notte di mercoledì 31 maggio. La Diocesi di Aosta parteciperà all’evento, unendosi in preghiera a tutti i santuari italiani, con una celebrazione alle 20.30 presieduta da monsignor Franco Lovignana nel santuario di Maria Immacolata ad Aosta. La nostra regione racchiude numerosi santuari e edicole mariane, e nelle Litanie Lauretane è l’unica ad invocare come sua regina la Madonna. La prima edizione della «Notte dei Santuari» risale al 2019 e ha come scopo mettere in risalto l’importanza del santuario - grande o piccolo che sia, più o meno noto, artisticamente ricco o modesto - come luogo di preghiera, accoglienza, conversione. A tale proposito un sacerdote che svolgeva il ministero in un paese della Media Valle scrive nel suo libro sul santuario che si trova sulla collina in mezzo al verde dei boschi e tra alberi di betulle, castagni e larici: «Capire il significato del Santuario, voler cogliere, oltre la materialità del tempio, il mistero che racchiude e a cui rimanda, chiede al pellegrino di non fermarsi alle forme, ai colori, all’architettura, ma di sforzarsi di leggere il messaggio che ha voluto offrire chi l’ha ideato e costruito». E il santuario è un luogo privilegiato per sgranare le Ave Maria del rosario, di cui il sacerdote nel suo libro sul santuario scrive: «E’ questa una preghiera che da secoli sgorga dalle labbra dei credenti, in particolare di tanti poveri, di mamme, di nonne, di uomini che nella sofferenza e nel dolore ritrovano l’intelligenza della propria caducità, della propria fragilità e accettando di avere bisogno di aiuto, si rivolgono a Dio attraverso l’intercessione di Maria. La corona, spesso definita come la preghiera dei poveri, per la semplicità delle sue invocazioni e per la ripetitività che alle volte appare noiosa, può invece aiutare l’individuo che cammina sui sentieri non sempre facili della sua esistenza, a muoversi verso il proprio futuro, verso Dio, con serenità». Papa Francesco nella lettera apostolica «Sanctuarium in Ecclesia» scrive: «Il Santuario nella Chiesa possiede una grande valenza simbolica, e farsi pellegrino è una genuina professione di fede».

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