Dal giornale

La Guardia di Finanza smaschera 29 “furbetti” del reddito di cittadinanza

Dal giornale 23 Gennaio 2021 ore 09:57

Nell’attuale contesto di crisi economico-sociale legata all’emergenza epidemiologica in corso, i finanzieri del Comando Territoriale di Aosta, in sinergia e collaborazione con l’Inps - nell’ottica di garantire un attento ed oculato impiego delle risorse pubbliche - hanno individuato numerose posizioni a rischio per quanto concerne l’erogazione del reddito di cittadinanza.

«L’attività di selezione, basata sull’analisi delle reali condizioni economiche dei richiedenti, - spiegano le Fiamme Gialle - ha fatto emergere una platea di soggetti, italiani e stranieri, caratterizzata da alti profili di criticità ed incongruenza».

I successivi approfondimenti hanno permesso di constatare, in 29 casi, l’assenza o la non rispondenza dei requisiti richiesti per accedere al beneficio, con la conseguente denuncia penale per le false dichiarazioni presentate o, in alcuni casi, per l’omessa comunicazione delle variazioni di reddito e patrimonio. Tutti sono stati segnalati all’Inps, affinché proceda alla revoca del sussidio e al recupero delle somme illecitamente percepite per oltre 140.000 euro. «Spesso gli irregolari percettori - precisa la Guardia di Finanza - non avevano comunicato il possesso di beni immobili, in un caso specifico per un valore addirittura di quasi 400.000 euro, tra fabbricati e terreni; in altri casi, invece, sono state scoperte situazioni reddituali non veritiere, residenze o domicili fittizi, nonché prestazioni di lavoro subordinato, anche in “nero”». Tra i “furbetti” del reddito di cittadinanza, 4 persone apparentemente nullatenenti, che sono state in grado di movimentare denaro su appositi conti per scommesse on-line per un totale complessivo di circa 250.000 euro.

«L’azione di servizio, oltre a rientrare tra le molteplici attività svolte dalla Guardia di Finanza per prevenire e reprimere gli illeciti a danno della spesa pubblica nazionale, - concludono le Fiamme Gialle - assume particolare importanza in questo periodo di crisi economica e sociale che ha determinato un accresciuto fabbisogno di risorse pubbliche da destinare ad un numero sempre crescente di famiglie ed imprese realmente necessitanti di un sostegno economico».

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