La Giunta ha approvato i criteri per l’applicazione degli interventi agroambientali del Csr 2023/2027

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«Si è cercato di guardare alle necessità delle aziende valdostane e di preservare e valorizzare le peculiarità del territorio, come l’importante realtà prato pascoliva, la pratica della monticazione e le produzioni d’alpeggio». Così l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel spiega la filosofia dell’approvazione - lunedì scorso, 15 aprile, da parte della Giunta - dei criteri applicativi funzionali alla presentazione delle domande per accedere agli aiuti previsti dagli interventi a superficie del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023/27. Dopo la pubblicazione, a dicembre dello scorso anno, dei bandi delle misure a superficie, era infatti necessario provvedere a definire alcuni ulteriori criteri applicativi, utili alla presentazione delle domande a valere sulla campagna 2024 e alla successiva istruttoria. Gli ambiti principali riguardano la zonizzazione, ovvero la ripartizione delle superficie prato-pascoli nel sistema foraggero di fondo valle e nel sistema dei pascoli, quest’ultimo riferito in particolare agli alpeggi, e l’adozione di un piano di gestione dei pascoli, strumenti sulla base dei quali saranno calcolati gli importi dei sostegni destinati ai pascoli, prevedendo una differenziazione tra quelli gestiti con mandrie produttive e quelli con animali non produttivi. Per i due più importanti interventi ambientali del Csr - l’intervento Sra08 sulla gestione dei prati e pascoli permanenti e l’intervento Sra29 sull’agricoltura biologica - sono anche stati fissati i criteri per assolvere all’impegno di formazione, un vincolo introdotto dal nuovo Csr che prevede che, per poter beneficiare degli aiuti su queste 2 misure, i beneficiari partecipino e completino un’attività formativa. «I criteri approvati permettono di dare piena attuazione alle misure agroambientali del Csr e di consentire, quindi, a breve, la corretta presentazione delle domande della campagna 2024. - aggiunge Marco Carrel - Questi criteri sono il frutto di un lavoro di concertazione con i Centri di Assistenza Agricola e con le associazioni di categoria del territorio e permettono di dare il via a una campagna di finanziamento che tiene in considerazione le esigenze delle aziende valdostane e si avvale dell’utilizzo di importanti ricerche effettuate dall’Amministrazione regionale in sinergia con altri enti del settore».

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