Dal giornale

L’Oratorio Frère Gilles ha rinnovato l’impianto di illuminazione grazie al progetto “Dona Luce”

Dal giornale 05 Febbraio 2022 ore 06:06

Un albero di 210 lampadine da colorare è stato il simbolo della campagna “Dona Luce” dell’Oratorio Frère Gilles di Verrès, iniziata mercoledì 8 dicembre scorso. L’obiettivo iniziale era quello di raccogliere 2.100 euro per la sostituzione completa dell’impianto di illuminazione interno all’Oratorio; ad ogni 10 euro donati veniva colorata una lampadina dell’albero.

Ad occuparsi del lavoro all’impianto elettrico è stata la ditta Cramarossa Stefano di Saint-Vincent. «Era stata proprio questa impresa - racconta Bruno Genestreti, animatore dell’Oratorio - a volerci donare gratuitamente l’installazione di un impianto d’allarme subito dopo l’ultima effrazione ai danni dell’Oratorio». Ed è stata ancora la beneficenza inattesa il filo conduttore che ha portato a colorare l’intero albero con 2.620 euro arrivati sino ad oggi. «Le donazioni sono giunte da persone di paesi vicini e persino da Aosta, dai bambini che frequentano la struttura così come da quei tanti adulti che, da piccoli, avevano conosciuto la bella realtà dell’Oratorio» prosegue Bruno Genestreti. Tra le tante donazioni c’è chi ha voluto portare direttamente nella struttura la sua offerta e la propria testimonianza di vita. «Non potremo mai dimenticare una mamma che aveva la sua bambina ricoverata al Regina Margherita e ha voluto accendere le sue lampadine proprio come segno di speranza nella guarigione, di luce che illumina il buio di un momento».

“Dona Luce” è quindi stata una campagna che ha mostrato il legame di una comunità ad un bene che è di tutti e, come spiega entusiasta Bruno Genestreti, «ogni contributo ha fatto nascere una relazione o ha fatto incontrare chi con l’Oratorio aveva creato un legame che non è andato scalfito». Durante il lavoro di impiantistica, è stato necessario un intervento su un guasto e sono stati rilevati alcuni imprevisti come la sostituzione necessaria delle lampade d’emergenza. «La spesa è, quindi, più alta del previsto attestandosi sui 3.300 euro. - conclude Bruno Genestreti - Mancherebbero circa 600 euro ma ci sono ancora donazioni che arrivano, inattese, mosse dal sincero affetto per una struttura che sostiene, oltre al cammino di fede dei suoi piccoli cristiani, la crescita dei più giovani, la loro istruzione e il loro stare insieme oltre qualsiasi confine».

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