Dal giornale

«L’emergenza immigrati deve essere affrontata da tutti i Paesi europei e non solo dall’Italia»

«L’emergenza immigrati deve essere affrontata da tutti i Paesi europei e non solo dall’Italia»
Dal giornale 19 Novembre 2022 ore 22:54

L’Italia è l’unico Paese che deve accogliere gli immigrati salvati in mare o l’emergenza profughi deve essere gestita a livello europeo?

Roberto Viano: «Purtroppo l’emergenza immigrati è aumentata a dismisura. Sempre più spesso le carrette del mare, ovvero imbarcazioni in precarie condizioni, sbarcano sul territorio italiano centinaia di adulti e bambini. Vista la drammaticità della situazione sarebbe meglio gestire la prima accoglienza in Italia ma in una fase successiva l’Europa dovrebbe farsi carico dello smistamento e creare condizioni di equilibrio con quote di immigrati per ogni Paese membro».

Marisella Chevallard: «Il problema è complesso e dovrebbe già essere affrontato nei Paesi da cui partono questi poveri immigrati, soprattutto per evitare la morte in mare di tanti adulti e bambini. Purtroppo, invece, oltre alle immancabili tragedie, molti di questi immigrati riescono a fuggire e diventano clandestini. Di questi, solo pochi riescono a essere identificati. Considerata la situazione di emergenza tutti i paesi dell’Unione Europea dovrebbero essere coinvolti nell’accoglienza».

Arianna Amatori: «Non è giusto che solo l’Italia debba accollarsi l’emergenza profughi che, tra l’altro, provoca continuamente centinaia di morti durante le traversate in mare. L’accoglienza nel nostro Paese deve essere affiancata da un intervento della Comunità europea. Infatti anche gli altri Stati membri devono rendersi disponibili a ospitare i profughi».

Camilla Moro: «La situazione deve essere gestita in maniera differente, con la concreta disponibilità di tutte le nazioni della Comunità europea ad accogliere gli immigrati».

Marco Bragonzi: «Purtroppo l’emergenza deve essere affrontata sul territorio italiano, perché gli sbarchi di clandestini avvengono principalmente a Lampedusa. Ma subito dopo l’emergenza è necessario che gli Stati dell’unione europea intervengano tempestivamente per accogliere a loro volta i profughi».

Andrea Favre: «La responsabilità di affrontare questa emergenza deve essere di tutti gli Stati europei. L’Italia non va lasciata sola: occorrono interventi e appoggi continui da parte dei Paesi membri altrimenti la situazione diventerà insostenibile».

Marco Bragonzi
Marco Favre
Marisella Chevallard
Arianna Amatori
Camilla Moro

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