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L’Amministrazione regionale non deve versare 40 milioni a Trenitalia

Dal giornale 19 Novembre 2022 ore 22:24

È stata depositata la sentenza adottata martedì 8 novembre dal Tribunale di Roma, sedicesima sezione civile specializzata in materia di impresa, con la quale è stata decisa l'opposizione della Regione al decreto ingiuntivo dell'ottobre 2016 per un importo di 40.127.400 euro, oltre interessi, somme fatturate negli anni a titolo di compensazione per i servizi di trasporto ferroviario resi da Trenitalia in ambito regionale negli anni dal 2011 al 2015 (in parte).

«Accogliamo con soddisfazione la sentenza. - commenta il presidente della Regione e assessore ad interim all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile, Erik Lavevaz - Se da un lato questa ci permette di fare chiarezza sul contenzioso economico, dall'altra è un’importante testimonianza che il lavoro fatto dalle strutture regionali è stato rigoroso e attento. Ci muoviamo all'interno di un quadro molto complesso per un servizio che è essenziale per la Valle d'Aosta e sul quale investiamo da sempre molte risorse».

A tale decreto ingiuntivo la Regione, difesa dallo studio Marini di Roma, si era opposta giudizialmente sul presupposto che gli importi fatturati da Trenitalia a titolo di compensazioni per i servizi resi in ambito regionale fossero eccedenti la misura di 8,3 euro al chiometro così come prevista dal contratto di servizio pubblico 2004-2005 tra il Ministero delle Infrastrutture e Trenitalia, contratto nel quale la Regione era subentrata per effetto della legge numero 115 del 2015.

Il Tribunale di Roma ha accolto la tesi difensiva della Regione, basata sull'argomentazione che il presunto credito sarebbe sprovvisto di causa e titolo, in quanto le fatture emesse dall’opposta si basavano su un corrispettivo (13,44 euro al chilometro) unilateralmente quantificato e privo di riscontro nelle previsioni contrattuali, dovendosi ricondurre la pretesa di Trenitalia all'esigenza di una riformulazione al rialzo dei corrispettivi dovuti per il servizio reso, piuttosto che sulla contestazione dell’effettiva applicazione del parametro contrattuale nei conteggi effettuati dalla Regione. La sentenza condanna altresì Trenitalia al pagamento alla Regione dei compensi per la difesa quantificati in 36.207 euro oltre accessori e oltre le spese per 874 euro.

Al Tribunale di Roma è attualmente pendente analoga opposizione della Regione a decreto ingiuntivo di Trenitalia per un importo di 35.103.764 euro per i servizi relativi agli anni dal 2015 (in parte) al 2019.

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