L’agricoltura naturale per un nuovo benessere Grande interesse per la conferenza ad Aosta

L’agricoltura naturale per un nuovo benessere Grande interesse per la conferenza ad Aosta
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Era gremita la sala “Maria Ida Viglino” di Palazzo regionale, ad Aosta, nel pomeriggio di sabato scorso, 13 gennaio, in occasione del convegno “Nuove prospettive in agricoltura / Prime esperienze in Valle d’Aosta” organizzato dalle associazioni L’Agrou e Opera Omnia onlus, in collaborazione con l’associazione “Oltre il Bio” e l’Azienda Quantica R&D. L’incontro - che si rivolgeva in particolare agli agricoltori, a coloro che producono ortaggi e frutta a livello domestico e ai rappresentanti degli enti del terzo settore che si occupano di “verde urbano” e coltivazioni - intendeva proporre e promuovere una tecnica che permette di coltivare in modo naturale senza far ricorso a fitofarmaci e pesticidi, tramite pratiche rispettose della natura e per il benessere delle persone.

«L’evento è stato molto importante per chi pone attenzione a queste tematiche, legate a nuove forme di coltivazione della terra» spiega la presidente de L’Agrou Adriana Viérin.

Vi hanno partecipato diversi esperti, come il ricercatore Luciano Gastaldi che ha presentato la sua modalità di “caricare” l’acqua di informazioni tali per cui chi la utilizzi non avrà più bisogno di ricorrere a fitofarmaci chimici. Ugo Lini, responsabile del Centro agricolo sperimentale regionale di Saint-Marcel, ha illustrato i suoi due anni di sperimentazione con dati molto precisi e dettagliati. È stata quindi la volta dei viticoltori valdostani Vincent Grosjean, Oscar Petitjacques e Stefano Minetti, che stanno sperimentando nel loro settore con grande successo e soddisfazione, i quali hanno parlato dei personali risultati ottenuti tramite i metodi di coltivazione naturale. Il presidente della Cooperativa “Forrest Gump VdA 2.0” Roberto Grasso ha evidenziato la sua esperienza nella coltivazione delle fragole. Infine, si sono tenuti gli interventi del professor Gerardo Brancucci, che ha parlato dell’identità del suolo, e dell’eurodeputato Danilo Oscar Lancini, sensibile ai problemi ambientali, che si augura che l’Italia, e la Valle d’Aosta in primis, possa essere la capofila in questa nuova direzione.

«È stato un appuntamento bello e la sala era stracolma, con un pubblico attento dal quale sono provenute tantissime domande tanto che la durata dell’incontro è stata di circa tre ore. - prosegue la presidente dell’associazione L’Agrou Adriana Viérin - Avevamo previsto una diretta sul canale YouTube che ha già raggiunto più di ottocento visualizzazioni. Questo ci era stato specificatamente richiesto in quanto diverse persone di altre regioni italiane avevano dimostrato il loro interesse nel poter seguire la conferenza a distanza. A breve avremo anche la disponibilità del filmato “pulito”, cioè senza pause, per quanti saranno interessati a visionarlo. Nel pubblico erano presenti anche una delegazione del Comune di Maissana, in Val di Vara , nella provincia de La Spezia, con imprenditori agricoli liguri, e persone arrivate da Reggio Emilia e da altre località di fuori Valle. Posso quindi esprimere la mia grande soddisfazione per il contribuito che possiamo dare a un momento di svolta che potrà essere accolto da chi coltivi a vario titolo in Valle d’Aosta».

«Ciò che mi ha più sorpresa - conclude Adriana Viérin - è stato che alla fine dell’incontro diversi partecipanti mi hanno ringraziata aggiungendo che avevano intenzione di iniziare anch’essi sperimentazioni in questo ambito. Io credo veramente che queste modalità potranno avere un grande successo nella nostra regione e sono veramente grata a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno portato la loro esperienza e anche per la grande adesione di pubblico in sala e nella diretta».

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