Istituto Salesiano Don Bosco di Châtillon, rinnovata la convenzione con la Regione

Istituto Salesiano Don Bosco di Châtillon, rinnovata la convenzione con la Regione
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Impegnando un importo di oltre 1,8 milioni di euro, nell’ultima seduta dell’anno scorso la Giunta regionale ha approvato la proroga della convenzione tra la Regione e la Casa salesiana di San Giovanni Bosco («Istituto Orfanotrofio Salesiano Don Bosco») di Châtillon, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 agosto dello stesso anno.

Una storia, quella della presenza dei Salesiani in Valle d’Aosta, che inizia a Châtillon, come Istituto orfanotrofio salesiano «Don Bosco», nel dopoguerra, allo scopo di accogliere ragazzi orfani bisognosi di sostegno morale, spirituale, sociale ed economico.

I Salesiani vennero chiamati nella nostra regione dalla società Saifta che gestiva lo stabilimento Soie di Châtillon. Fu la stessa direzione dello stabilimento a mettere a disposizione alcuni locali per accogliere, in qualità di convittori, orfani e figli dei dipendenti della Soie e in seguito tutti quei ragazzi che avevano bisogno di imparare un mestiere e di ricevere un aiuto materiale e spirituale.

In seguito la Châtillon-Montefibre, ne mise in vendita la struttura. La Regione Valle d'Aosta, nel 1977, considerando ancora utile la presenza educativa dei Salesiani, acquista tutta la struttura scolastica. A partire da allora, con graduali interventi, l'Amministrazione regionale provvide a restaurare e rinnovare ambienti e attrezzature.

«Oggi la Regione sostiene economicamente la nostra opera attraverso una convenzione di durata triennale, rinnovata ultimamente per 8 mesi fino al 31 agosto 2021. - riferisce don Vincenzo Caccia, direttore dell’Istituto - Data l’emergenza Covid, di urgenza prioritaria, ed il cambio della Giunta regionale con nuovi assessori si è concordato di approvare una “convenzione ponte” per avere il tempo necessario per un’accurata revisione con gli eventuali aggiornamenti proposti sia dai Salesiani che dalla Regione.

L’intenzione della Regione è comunque quella di continuare questa proficua e feconda opera educativa apprezzata sia per la formazione sotto il profilo educativo che quello professionale».

Dall’allora iniziale corso di Avviamento Professionale di tipo Industriale nelle 2 specializzazioni per meccanici-aggiustatori e falegnami-ebanisti sia la struttura che l’offerta formativa si è ampliata notevolmente mantenendo fede alle esigenze del territorio ed alle leggi in ambito di istruzione e formazione professionale.

Attualmente l’offerta formativa dell’Istituto orfanotrofio salesiano «Don Bosco» offre 4 opportunità.

La scuola secondaria di primo grado (la scuola media) presenta 2 sezioni per ogni classe di ragazzi e ragazze, per un totale di circa 150 alunni ai quali viene offerto un tempo prolungato (8-17.30). «Questo permette un’attenzione al singolo che si concretizza con momenti di studio guidato a piccoli gruppi, studio di recupero e potenziamento. Varie sono le attività extrascolastiche sportive e formative» spiega don Vincenzo Caccia.

La scuola è molto apprezzata anche per l’attenzione posta verso gli alunni con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell’attenzione e piani educativi individualizzati. «Tutto ciò avviene in costante collaborazione con le famiglie, i servizi sociali, le scuole di provenienza e di destinazione ed il territorio per offrire una didattica e formazione quanto più possibile personalizzata.

«Il buon proseguimento che i nostri ex-allievi ottengono nel passaggio alla scuola superiore - ancora don Vincenzo Caccia - è l’indice dell’efficacia del lavoro svolto e sprone per una didattica sempre più creativa e coinvolgente».

Sono significativi alcuni risultati singoli e di classe raggiunti ultimamente anche in didattica a distanza. «La nostra alunna Anna Covolo si è classificata 11esima a livello nazionale, su 2.734 studenti, alla XVIII edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. Un altro successo, questa volta collettivo, è quello delle 2 classi terze di quest’anno che, il 27 novembre, hanno partecipato ad una caccia al tesoro virtuale: “Salva il PiaNETa!”, organizzata da NET, un progetto della Notte Europea dei Ricercatori finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie. Le nostre classi hanno vinto uno dei premi previsti per le scuole più veloci nel completare il gioco».

La scuola secondaria di secondo grado è l’Istituto Professionale del settore industria e artigianato con 2 indirizzi con diploma quinquennale: Manutenzione e assistenza tecnica (meccanici) e Made in Italy (Arredi e forniture di interni - falegnami)

Attualmente gli iscritti complessivamente sono oltre 200. Fiore all’occhiello sono i laboratori «attrezzati e al passo con le esigente del mondo del lavoro» precisa don Vincenzo Caccia.

A partire dal 2017 grazie ai finanziamenti messi a bando dalla Fondazione CRT e dalla Sovraintendenza agli studi, sono stati organizzati stage all’estero (Malta, Madrid, Burgos nella comunità autonomia di Castiglia e León, Siviglia, Caen in Normandia e Saint-Chély-d’Apcher in Occitania, in Francia) con durate differenti: 1 mese per gli alunni delle classi terze e quarte e di 3 mesi per gli alunni neo diplomati. La percentuale di inserimento lavorativo dopo il diploma raggiunge l’80 per cento mentre le offerte di lavoro il 90 per cento. In questi ultimi 6 mesi per ben 21 allievi neodiplomati la scuola ha trovato e gestito occupazione lavorativa nella nostra regione.

Centro di formazione, 20 anni

L’associazione Cnos-Fap (Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione Aggiornamento Professionale) Regione Valle d’Aosta, nata il 4 luglio del 2001, compirà quest’anno i suoi primi 20 anni di attività. La proposta formativa per ragazzi in obbligo d’istruzione offre, nel settore automotive, 2 indirizzi di qualifica triennale di IeFP operatore alla riparazione veicoli a motore: indirizzo riparazioni di carrozzeria e indirizzo riparazioni di parti e sistemi meccanici e elettromeccanici del veicolo. Il numero degli allievi attuali è di 60. Dal 2008 è attiva la collaborazione con la Fiat Group Automobiles, ora FCA, attraverso il progetto Tech Pro2.

Il Cnos-Fap avvia inoltre numerosi percorsi di formazione Post-Diploma e percorsi di formazione e aggiornamento professionale per disoccupati, occupati ed aziende. «Proficua e feconda è stata, in questi ultimi anni, la collaborazione con L’Ente Paritetico Edile della Regione» precisa don Vincenzo Caccia.

La consolidata relazione con le aziende del territorio e l’apprezzamento dell’ente hanno portato il Cnos-Fap ad essere scelto dalla Cogne acciai speciali come partner nella realizzazione e conduzione del percorso biennale di «Manutentore dell’Industria 4.0», primo percorso di istruzione e formazione tecnica superiore della Valle d’Aosta.

Il Convitto

Data la conformazione territoriale e l’unicità dei percorsi scolastici proposti rappresenta un'attività fondamentale per la permanenza e la frequenza dei percorsi di studio. È aperto agli allievi che frequentano l’Istituto professionale. La permanenza dei convittori è affidata a 4 educatori. Nel corso degli ultimi anni la presenza dei ragazzi è quasi raddoppiata: si è passati dai 40 del 2015 ai 70 di oggi. «Questo grazie al clima di famiglia che si respira attraverso un'accoglienza serena che permette di crescere e diventare giovani autonomi e responsabili».

Tra le molte attività che vengono svolte la più significativa è sicuramente l'accompagnamento allo studio con un lavoro di tutoraggio e di studio personalizzato anche grazie ad una sorta di «mutuo aiuto» da parte degli studenti degli ultimi anni verso quelli più piccoli. Altre attività sono quelle di carattere ricreativo-sportivo-di fede: cuoio, ballo, belote, canto, gruppo missionario, tornei sportivi di volley, basket e calcio, Messa settimanale, libera, gruppi formativi con cadenza mensile.

«La nostra proposta educativa ed il nostro stile di accompagnamento trovano la loro efficacia e le naturali fondamenta nel sistema preventivo ideato da don Bosco che ha come obiettivo un’educazione integrale della persona per formare “onesti cittadini e buoni cristiani” come lui diceva. - conclude don Vincenzo Caccia - “Educare è costruire futuro” per questo investire sull’educazione dei giovani rappresenta l’investimento economicamente più vantaggioso per la società e per bene del giovane. È una sfida che portiamo avanti, qui in Valle, da oltre 70 anni e che non tramonterà mai perché i giovani ci saranno sempre».

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