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Istituto Salesiano Don Bosco di Châtillon, rinnovata la convenzione con la Regione

Istituto Salesiano Don Bosco di Châtillon, rinnovata la convenzione con la Regione
Dal giornale 23 Gennaio 2021 ore 02:38

Impegnando un importo di oltre 1,8 milioni di euro, nell’ultima seduta dell’anno scorso la Giunta regionale ha approvato la proroga della convenzione tra la Regione e la Casa salesiana di San Giovanni Bosco («Istituto Orfanotrofio Salesiano Don Bosco») di Châtillon, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 agosto dello stesso anno.

Una storia, quella della presenza dei Salesiani in Valle d’Aosta, che inizia a Châtillon, come Istituto orfanotrofio salesiano «Don Bosco», nel dopoguerra, allo scopo di accogliere ragazzi orfani bisognosi di sostegno morale, spirituale, sociale ed economico.

I Salesiani vennero chiamati nella nostra regione dalla società Saifta che gestiva lo stabilimento Soie di Châtillon. Fu la stessa direzione dello stabilimento a mettere a disposizione alcuni locali per accogliere, in qualità di convittori, orfani e figli dei dipendenti della Soie e in seguito tutti quei ragazzi che avevano bisogno di imparare un mestiere e di ricevere un aiuto materiale e spirituale.

In seguito la Châtillon-Montefibre, ne mise in vendita la struttura. La Regione Valle d'Aosta, nel 1977, considerando ancora utile la presenza educativa dei Salesiani, acquista tutta la struttura scolastica. A partire da allora, con graduali interventi, l'Amministrazione regionale provvide a restaurare e rinnovare ambienti e attrezzature.

«Oggi la Regione sostiene economicamente la nostra opera attraverso una convenzione di durata triennale, rinnovata ultimamente per 8 mesi fino al 31 agosto 2021. - riferisce don Vincenzo Caccia, direttore dell’Istituto - Data l’emergenza Covid, di urgenza prioritaria, ed il cambio della Giunta regionale con nuovi assessori si è concordato di approvare una “convenzione ponte” per avere il tempo necessario per un’accurata revisione con gli eventuali aggiornamenti proposti sia dai Salesiani che dalla Regione.

L’intenzione della Regione è comunque quella di continuare questa proficua e feconda opera educativa apprezzata sia per la formazione sotto il profilo educativo che quello professionale».

Dall’allora iniziale corso di Avviamento Professionale di tipo Industriale nelle 2 specializzazioni per meccanici-aggiustatori e falegnami-ebanisti sia la struttura che l’offerta formativa si è ampliata notevolmente mantenendo fede alle esigenze del territorio ed alle leggi in ambito di istruzione e formazione professionale.

Attualmente l’offerta formativa dell’Istituto orfanotrofio salesiano «Don Bosco» offre 4 opportunità.

La scuola secondaria di primo grado (la scuola media) presenta 2 sezioni per ogni classe di ragazzi e ragazze, per un totale di circa 150 alunni ai quali viene offerto un tempo prolungato (8-17.30). «Questo permette un’attenzione al singolo che si concretizza con momenti di studio guidato a piccoli gruppi, studio di recupero e potenziamento. Varie sono le attività extrascolastiche sportive e formative» spiega don Vincenzo Caccia.

La scuola è molto apprezzata anche per l’attenzione posta verso gli alunni con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell’attenzione e piani educativi individualizzati. «Tutto ciò avviene in costante collaborazione con le famiglie, i servizi sociali, le scuole di provenienza e di destinazione ed il territorio per offrire una didattica e formazione quanto più possibile personalizzata.

«Il buon proseguimento che i nostri ex-allievi ottengono nel passaggio alla scuola superiore - ancora don Vincenzo Caccia - è l’indice dell’efficacia del lavoro svolto e sprone per una didattica sempre più creativa e coinvolgente».

Sono significativi alcuni risultati singoli e di classe raggiunti ultimamente anche in didattica a distanza. «La nostra alunna Anna Covolo si è classificata 11esima a livello nazionale, su 2.734 studenti, alla XVIII edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. Un altro successo, questa volta collettivo, è quello delle 2 classi terze di quest’anno che, il 27 novembre, hanno partecipato ad una caccia al tesoro virtuale: “Salva il PiaNETa!”, organizzata da NET, un progetto della Notte Europea dei Ricercatori finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sklodowska-Curie. Le nostre classi hanno vinto uno dei premi previsti per le scuole più veloci nel completare il gioco».

La scuola secondaria di secondo grado è l’Istituto Professionale del settore industria e artigianato con 2 indirizzi con diploma quinquennale: Manutenzione e assistenza tecnica (meccanici) e Made in Italy (Arredi e forniture di interni - falegnami)

Attualmente gli iscritti complessivamente sono oltre 200. Fiore all’occhiello sono i laboratori «attrezzati e al passo con le esigente del mondo del lavoro» precisa don Vincenzo Caccia.

A partire dal 2017 grazie ai finanziamenti messi a bando dalla Fondazione CRT e dalla Sovraintendenza agli studi, sono stati organizzati stage all’estero (Malta, Madrid, Burgos nella comunità autonomia di Castiglia e León, Siviglia, Caen in Normandia e Saint-Chély-d’Apcher in Occitania, in Francia) con durate differenti: 1 mese per gli alunni delle classi terze e quarte e di 3 mesi per gli alunni neo diplomati. La percentuale di inserimento lavorativo dopo il diploma raggiunge l’80 per cento mentre le offerte di lavoro il 90 per cento. In questi ultimi 6 mesi per ben 21 allievi neodiplomati la scuola ha trovato e gestito occupazione lavorativa nella nostra regione.

Centro di formazione, 20 anni

L’associazione Cnos-Fap (Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione Aggiornamento Professionale) Regione Valle d’Aosta, nata il 4 luglio del 2001, compirà quest’anno i suoi primi 20 anni di attività. La proposta formativa per ragazzi in obbligo d’istruzione offre, nel settore automotive, 2 indirizzi di qualifica triennale di IeFP operatore alla riparazione veicoli a motore: indirizzo riparazioni di carrozzeria e indirizzo riparazioni di parti e sistemi meccanici e elettromeccanici del veicolo. Il numero degli allievi attuali è di 60. Dal 2008 è attiva la collaborazione con la Fiat Group Automobiles, ora FCA, attraverso il progetto Tech Pro2.

Il Cnos-Fap avvia inoltre numerosi percorsi di formazione Post-Diploma e percorsi di formazione e aggiornamento professionale per disoccupati, occupati ed aziende. «Proficua e feconda è stata, in questi ultimi anni, la collaborazione con L’Ente Paritetico Edile della Regione» precisa don Vincenzo Caccia.

La consolidata relazione con le aziende del territorio e l’apprezzamento dell’ente hanno portato il Cnos-Fap ad essere scelto dalla Cogne acciai speciali come partner nella realizzazione e conduzione del percorso biennale di «Manutentore dell’Industria 4.0», primo percorso di istruzione e formazione tecnica superiore della Valle d’Aosta.

Il Convitto

Data la conformazione territoriale e l’unicità dei percorsi scolastici proposti rappresenta un'attività fondamentale per la permanenza e la frequenza dei percorsi di studio. È aperto agli allievi che frequentano l’Istituto professionale. La permanenza dei convittori è affidata a 4 educatori. Nel corso degli ultimi anni la presenza dei ragazzi è quasi raddoppiata: si è passati dai 40 del 2015 ai 70 di oggi. «Questo grazie al clima di famiglia che si respira attraverso un'accoglienza serena che permette di crescere e diventare giovani autonomi e responsabili».

Tra le molte attività che vengono svolte la più significativa è sicuramente l'accompagnamento allo studio con un lavoro di tutoraggio e di studio personalizzato anche grazie ad una sorta di «mutuo aiuto» da parte degli studenti degli ultimi anni verso quelli più piccoli. Altre attività sono quelle di carattere ricreativo-sportivo-di fede: cuoio, ballo, belote, canto, gruppo missionario, tornei sportivi di volley, basket e calcio, Messa settimanale, libera, gruppi formativi con cadenza mensile.

«La nostra proposta educativa ed il nostro stile di accompagnamento trovano la loro efficacia e le naturali fondamenta nel sistema preventivo ideato da don Bosco che ha come obiettivo un’educazione integrale della persona per formare “onesti cittadini e buoni cristiani” come lui diceva. - conclude don Vincenzo Caccia - “Educare è costruire futuro” per questo investire sull’educazione dei giovani rappresenta l’investimento economicamente più vantaggioso per la società e per bene del giovane. È una sfida che portiamo avanti, qui in Valle, da oltre 70 anni e che non tramonterà mai perché i giovani ci saranno sempre».

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