Dal giornale

In Consiglio Valle emerge il “clima non idilliaco” all’interno del Conservatorio

In Consiglio Valle emerge il “clima non idilliaco” all’interno del Conservatorio
Dal giornale 24 Aprile 2021 ore 19:19

Il Conservatorio della Valle d’Aosta finisce nel mirino della Lega Vallée d’Aoste in Consiglio Valle.

In particolare nella seduta di giovedì 22 aprile la Lega Vallée d’Aoste ha presentato un’interpellanza con Paolo Sammaritani che, nell'illustrazione, si è soffermato su 2 aspetti. «Il primo riguarda lo Statuto dell'Istituto musicale pareggiato della Valle d'Aosta - Conservatoire de la Vallée d'Aoste, - ha elencato Paolo Sammaritani - le cui modifiche devono essere approvate prima dal Consiglio di amministrazione e poi dalla Giunta regionale. Abbiamo rilevato che alcune modifiche approvate dal Consiglio di Amministrazione dell'Istituto nel 2015 non trovano riscontro in alcuna delibera del Governo: per quale ragione? Si intende procedere in tal senso? Il secondo aspetto concerne invece la composizione degli organi del Conservatoire, che risulterebbe difforme a quanto previsto dallo Statuto, sia per quanto attiene al Consiglio accademico sia per la Consulta degli studenti: è vero? Da quanto tempo e perché la situazione è questa?».

L'assessore all’Istruzione Luciano Caveri ha specificato: «Le vicende modificative vanno lette sulla base di 2 articoli presenti nello Statuto del Conservatoire, ovvero il 41 e il 48. Alla luce di queste disposizioni, emerge come solo le nuove stesure dello Statuto prevedano anche una delibera della Giunta regionale, mentre le semplici modifiche sono approvate dal Consiglio di amministrazione. Nel 2008 e nel 2012 la Giunta ha approvato in toto il nuovo Statuto, mentre la modifica del dicembre 2015 non ha comportato l'adozione di nessun nuovo Statuto, ma si è solo proceduto a modificare un articolo. Riguardo al Consiglio accademico e alla Consulta degli studenti, l'attuale composizione è il risultato di una serie di vicende, culminate il 20 giugno 2020 quando tutti gli studenti della Consulta e del Consiglio accademico hanno rassegnato le proprie dimissioni per motivi personali. È quindi subentrato il primo e unico candidato escluso sia come rappresentante degli studenti all'interno del Consiglio accademico sia come rappresentante della Consulta. Il regolamento in vigore per le elezioni della Consulta non prevedeva la possibilità di effettuare elezioni supplementari: tenuto conto della situazione, lunedì 29 marzo il Consiglio di amministrazione del Conservatoire ha provveduto a modificare tale regolamento e le elezioni si svolgeranno non appena la delibera sarà esecutiva. Questo a dimostrazione di come il clima all'interno del Conservatoire non sia idilliaco, ma ci stiamo lavorando e riferirò quanto prima al Consiglio».

Paolo Sammaritani, nella replica, ha dato atto all'Assessore «Di aver riconosciuto un malessere all'interno del Conservatoire: non tutto va come dovrebbe. Il Consiglio accademico è molto importante per tutte le Università e il venir meno della rappresentanza degli studenti è un segnale di trascuratezza da parte del Conservatoire o è una mancanza di interesse da parte degli studenti di far parte di questo organo. Ci dobbiamo interrogare sulle motivazioni: c'è una mancanza di fiducia nei confronti di questi organi o semplicemente c'è un disinteresse per una carenza di informazione? Fare questa esperienza è fondamentale per gli studenti. Nell'ottica di una collaborazione, continuiamo a monitorare questa situazione».

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