Il ritorno a casa dei capitelli del chiostro di Sant'Orso Prestito del Museo civico di Palazzo Madama a Torino

Il ritorno a casa dei capitelli del chiostro di Sant'Orso Prestito del Museo civico di Palazzo Madama a Torino
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Sabato scorso, 15 giugno, nel Chiostro della Collegiata di Sant’Orso è stata inaugurata l’esposizione «Reditus, il ritorno» che offrirà l’opportunità di vedere, fino a domenica 15 settembre (all'ultimo piano della Casa del priore Giorgio Challant), due capitelli bianchi di proprietà di Palazzo Madama, Museo Civico di Arte Antica di Torino che ha concesso il prestito delle opere.

I due capitelli - «L’annuncio ai pastori» e «Il peccato originale» - sono entrati nella collezione di Palazzo Madama nel 1887 ed è la prima volta che ritornano nel luogo da cui provengono.

Caratteristica principale dei due capitelli, coevi a quelli presenti nel chiostro e databili alla prima metà del secolo XII, è quella di essere bianchi: mostrano infatti la colorazione originale, comune anche a tutti gli altri prima dell’applicazione della copertura nerastra che caratterizza, ancora oggi, i capitelli del chiostro. Quello di Sant'Orso ad Aosta è l'unico chiostro istoriato del Medioevo alpino, ma sulle colonne del lato nord presenta oggi dei capitelli moderni, senza raffigurazioni. Proprio qui probabilmente era posizionato «Il peccato originale», uno dei due capitelli che, almeno dopo oltre un secolo, ha fatto ritorno nel suo sito originario, in prestito dal Museo civico di Arte Antica di Palazzo Madama a Torino, che li acquisì nel 1887.

L'altro capitello racconta l'Annuncio della nascita di Gesù ai pastori. Entrambi hanno preservato il bianco del marmo, a differenza di quelli rimasti a Sant'Orso, ricoperti di nero una prima volta nell'epoca della Controriforma, forse per dare loro un aspetto più penitenziale. Il capitello dell'Annuncio si pensa fosse collocato sul lato occidentale.

A Torino ve ne sono ancora uno conservato con decorazioni vegetali, e un altro, la cui provenienza da Sant'Orso non è accertata. Poi c'è il mistero di un quinto, che alcune fonti attribuiscono ad una collezione privata di Aosta, e dovrebbe rappresentare la Creazione. Oltre all’esposizione, organizzata dall’Associazione culturale Mirabilia e dal Capitolo della Insigne Collegiata dei Santi Pietro e Orso di Aosta, durante i 3 mesi verranno organizzati anche diversi eventi e visite guidate. Primo evento in programma giovedì 11 luglio (alle 21, ingresso gratuito) «Cristo e i suoi animali nel mosaico di Sant’Orso», conferenza a cura di don Paolo Papone, presidente Académie Saint-Anselme d’Aoste.

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