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Il grido di allarme di Coldiretti: “Senza turisti le aziende in crisi per il crollo delle vendite”

Il grido di allarme di Coldiretti: “Senza turisti le aziende in crisi per il crollo delle vendite”
Dal giornale 30 Gennaio 2021 ore 10:58

Il perdurare dell’emergenza pandemica sta sottoponendo a una prova durissima il mondo agricolo in tutta Italia: la crisi delle vendite, la chiusura del canale della ristorazione e le speculazioni sui prezzi mettono a rischio la sopravvivenza di molte aziende. La situazione è aggravata dalla stagnazione dell’economia a livello mondiale dovuta alla pandemia che incide pesantemente sul potere di acquisto delle famiglie e ne determina il conseguente calo dei consumi, anche di tipo alimentare.

In Valle d’Aosta, in particolare, le aziende agricole si stanno misurando con il grave problema dei beni e dei prodotti invenduti a causa del confinamento e dell’assenza di turisti in Valle d’Aosta.

«In cima alla lista dei soggetti penalizzati ci sono, senza dubbio, gli agriturismi, le aziende vitivinicole e il settore dei trasformati, ovvero tutte le realtà impegnate nella vendita diretta dei loro prodotti» spiega Alessio Nicoletta, presidente di Coldiretti Valle d’Aosta.

Solo per il settore del vino, sottolinea Coldiretti, si registra un 20 per cento in più di giacenza media nelle cantine rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: il dato equivale a circa 600mila bottiglie che non sono state collocate sul mercato.

«Se escludiamo la vendita attraverso il circuito della grande distribuzione, la percentuale del 20 o 30 per cento in più di invenduto è stimabile anche per prodotti come la Fontina, i succhi, le marmellate e tutti i trasformati che le nostre aziende proponevano in particolare ai turisti» aggiunge Elio Gasco, direttore di Coldiretti Valle d’Aosta.

Peraltro le stesse aziende del mondo agricolo, proprio per la peculiarità del loro settore, non si possono fermare e devono continuare a svolgere il loro lavoro, dalla coltivazione dei campi alla cura degli animali sostenendo i costi di produzione delle loro aziende anche in assenza di introiti.

«Sentiamo fortemente la necessità di essere traghettati fuori da questa crisi con tutte le misure utili alla sopravvivenza e al rilancio delle nostre aziende che rappresentano un grande valore aggiunto per la nostra regione» conclude il presidente Alessio Nicoletta.

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