Il consigliere della Lega Vallée d’Aoste Andrea Manfrin in Consiglio regionale: “La Procura ha chiesto oppure no dei documenti alla struttura socio-assistenziale di Variney a Gignod?”

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Si è tornati a parlare della residenza sanitaria assistenziale di Variney nella seduta del Consiglio Valle di mercoledì scorso, 3 aprile, con un'interpellanza presentata dalla Lega Vallée d'Aoste.

«La lettera aperta di Cittadinanzattiva Valle d'Aoste segnalava una serie di criticità sulla gestione di questa struttura. - ha ricordato il capogruppo Andrea Manfrin - Oggi risulterebbe anche confermata la disposizione della Procura della Repubblica di Aosta di acquisire delle cartelle dei pazienti deceduti a Variney, oltre alla presenza di una relazione sulla gestione di questa residenza sanitaria assistenziale consegnata al direttore generale dell'Usl. Chiediamo se sia intenzione svolgere un approfondimento sulle criticità segnalate così come vorremmo conoscere il contenuto della relazione consegnata al direttore generale e quali siano stati i documenti richiesti dalla Procura alla struttura di Variney».

«Vi è una grande attenzione da parte dell'Usl sulla struttura di Variney. - ha risposto l’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi - Proprio in considerazione della particolare fragilità dei pazienti ospitati nella struttura, la cooperativa che ha in gestione il servizio è stata sottoposta a controlli puntuali e approfonditi. Nel corso dell’ultimo sopralluogo, non programmato, del 25 marzo non sono emersi elementi di non conformità a livello gestionale. In assenza di specifici elementi necessari a poter svolgere verifiche mirate e puntuali, l'Usl ha quindi adottato 3 linee di azione: ha proseguito il monitoraggio continuo sui controlli già attivi sull’appalto e sull’assistenza ai pazienti; ha verificato a livello statistico se fosse effettivamente presente un eccesso di mortalità nella struttura (che ha restituito un dato addirittura più contenuto rispetto alla precedente annualità); ha istituito una commissione terza di verifica per tutti i casi di morte nella struttura, ivi compresi i decessi dopo il trasferimento in Pronto soccorso e in ospedale. La commissione ha valutato, su tutte le cartelle di tutti i casi di decesso, il percorso clinico assistenziale: il documento finale conclude con una valutazione globale soddisfacente e priva di elementi che necessitino di ulteriori approfondimenti. Quanto all’ultimo quesito riguardante eventuali richieste di documenti alla struttura di Variney, la direzione dell’Usl ha comunicato che una eventuale indagine penale di qualsivoglia natura sarebbe oggetto di segreto istruttorio e quindi, come tale, non ne sarebbero rivelabili i contenuti».

«Abbiamo fatto un passo avanti: - ha replicato Andrea Manfrin - ammettere l'esistenza di un problema, è un primo passo per risolverlo. Le 3 azioni messe in atto per verificare che tutto fosse a posto evidenziano una necessità di approfondimenti che è stata richiesta dalla struttura stessa. C'è o non c'è una richiesta della Procura di questi documenti? È evidente che se i documenti sono stati richiesti, c'è materia da approfondire. L'Assessore cerca di sviare l'attenzione, ma noi sappiamo che ci sono delle azioni in corso, altrimenti non ci sarebbero tutte queste attività di controllo. Tutto questo non fa che incupire il panorama e accendere ancora di più la nostra attenzione».

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