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I soldatini di epoca napoleonica della collezione di Alberto Ragni in mostra alla Galleria San Grato

I soldatini di epoca napoleonica della collezione di Alberto Ragni in mostra alla Galleria San Grato
Dal giornale 24 Aprile 2021 ore 08:56

Potrà essere ammirata per una settimana, a partire da sabato prossimo, 1° maggio, nella Galleria San Grato di via De Tillier ad Aosta, la collezione di soldatini di epoca napoleonica di Alberto Ragni. Presidente dell'Associazione artisti valdostani, Alberto Ragni, 64 anni, di Aosta, colonnello degli alpini in pensione, è originario di Feltre, in provincia di Belluno, e nel 1989 è giunto nella nostra regione dove è stato responsabile del Sacrario del 4° Reggimento alpini fino al 2013. Ora porta nello spazio espositivo nel cuore della città la sua passione ventennale, che diventerà anche una trasmissione televisiva grazie a un programma che Gianfranco Ialongo realizzerà per Rai Valle d’Aosta nei giorni della mostra “I soldati di Napoleone”. «Tutto è nato nel 2000. - racconta Alberto Ragni - In quell’anno la casa editrice DeAgostini aveva proposto una serie di soldatini a cavallo, con abbinato un fascicolo illustrativo. Essendo io già ufficiale degli alpini, ero interessato alle divise militari e seguivo, a Saint-Vincent, la manifestazione "Le petit soldat", cui partecipavano modellisti italiani e stranieri, con pezzi di grande rilievo. Ho poi cominciato a comprare soldatini. I miei punti di riferimento sono alcuni modellisti di fiducia, l’ucraino Valery Voloshin che come Andrea Terzolo lavora a Torino e Cristina Papini che è di Arezzo». Dalla sua collezione di circa 600 pezzi, che oltre al periodo napoleonico abbraccia anche l'epoca dell'Antica Roma e il periodo medievale in area europea, Alberto Ragni ha scelto 25 diorami che disporrà su 2 piani. «Riproducono scene di battaglie celebri, come quelle di Austerlitz e di Lipsia - riferisce Alberto Ragni - per rendere omaggio alla figura di Napoleone, di cui mercoledì 5 maggio ricorrerà il bicentenario della morte, nell'esilio dell'isola di Sant'Elena. Sullo sfondo della mostra, Gianfranco Ialongo intervisterà diversi appassionati: il senatore Albert Lanièce sulle diverse valenze di Napoleone, negli ambiti del diritto, della pubblica amministrazione e della politica, l’ex assessore all’Istruzione del Comune di Aosta Andrea Paron sulle campagne d'Italia, lo studioso e già presidente della Fondation Chanoux Alessandro Celi sulle memorie di Napoleone in Valle d'Aosta e il modellista Valery Voloshin sulla campagna di Russia. Io parlerò, in quanto ex ufficiale, delle innovazioni di Napoleone nell'arte militare. Nella storia del mondo occidentale la figura di Napoleone Bonaparte è paragonabile solo a quella di Giulio Cesare, che tra l'altro egli ammirava e studiava».

La mostra sarà aperta tutti i giorni, e in base alle regole di comportamento per la pandemia, da sabato 1° a venerdì 7 maggio, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.

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