Dal giornale

I fondi Gal per riqualificare il villaggio di Vens

Dal giornale 30 Gennaio 2021 ore 21:57

La piccola comunità di Vens, nel Comune di Saint-Nicolas, avrà nuovi locali per esposizioni e riunioni grazie al bando Gal per la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi. Il contributo sarà pari a centomila euro, ai quali l’Amministrazione comunale di Saint-Nicolas ne aggiungerà altri trentamila per completare la copertura delle spese. "Il progetto di valorizzazione del villaggio di Vens - spiega la sindaca Marlène Domaine - prevede la riqualificazione di due edifici comunitari: uno ospita il forno, la latteria turnaria inutilizzata da anni e l’ex scuola adibita attualmente a sala per riunioni o mostre. L’altro invece è adibito invece a sala comunale polivalente".

Gli edifici che saranno ristrutturati sono testimoniati nel repertorio fotografico di Zaccaria Thomasset, il fotografo che nella prima metà del Novecento ha immortalato il suo paese: a lui, originario di Vens, e al notevole patrimonio di immagini che ha raccolto sarà dedicato uno spazio nella nuova struttura: "Vorremmo valorizzare il suo fondo in una mostra permanente. - aggiunge Marlène Domaine - Raccoglieremo anche la preziosa ricerca di Franco Vagneur sulle famiglie di Vens. Con il suo lavoro è risalito nel tempo fino al periodo tra sedicesimo e il diciassettesimo secolo, lavorando sugli alberi genealogici di una cinquantina di famiglie". Il progetto definitivo sarà consegnato entro la fine del mese e prevede che i lavori partano in primavera. "Siamo a mille e settecento metri di altitudine. - precisa Marlène Domaine - Si dovrà aspettare la fine dell'inverno. Qui la comunità è molto attiva e vale la pena investire per offrire spazi comuni: si vive a Vens soprattutto in estate, quando le persone originarie del villaggio tornano nella loro casa, o nelle seconde case, e poi arrivano quelli che chiamiamo affettuosamente "romani" e "genovesi". Per ora c'è una sala polivalente, con l'Hotel Vagneur e la Biblioteca comunale si sono organizzate in passato molte serate e, vista l'altitudine, d'inverno bisogna per forza prevedere uno spazio al chiuso". Affinché il Comune potesse presentare il progetto la Consorteria gli cederà per dieci anni in comodato il fabbricato che ospita il forno e la latteria. "Il forno è funzionante e tutt'ora utilizzato - conclude la Sindaca - e lo sarà ancora. Nella ex latteria si ricaverà un locale per la preparazione di cibi e nell’antica scuola sarà realizzato uno spazio per esposizioni temporanee legate alla promozione del territorio. Sarà potenziata la sala polifunzionale esistente, con arredi permanenti, e saranno ripristinate alcune parti di architettura rurale che caratterizzano entrambi gli edifici, che negli ultimi decenni del ventesimo secolo sono andate perse a causa di ristrutturazioni poco accorte".

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