“Gypsy Trail”, evento musicale nel ricordo di Cesare Dujany

“Gypsy Trail”, evento musicale nel ricordo di Cesare Dujany
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Si intitola “Gypsy Trail” ed è un percorso musicale nel ricordo di Cesare Dujany dedicato alle commistioni culturali. L’iniziativa è la naturale prosecuzione del concerto “L’homme qui aimait la musique” presentato lo scorso anno in omaggio, appunto, a Cesare Dujany e che si vuole fare diventare un appuntamento annuale dedicato alla cultura, valore sempre difeso dal senatore Dujany.

L’evento di quest’anno, che vedrà il suo culmine nel concerto di mercoledì 24 aprile, alle 21, nella Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, ruoterà intorno alla musica gypsy e alle sue mille sfaccettature. La musica gitana o zingara affonda le sue origini in varie culture europee ed extraeuropee ed è un vero esempio di multietnicità musicale ed inclusione culturale. Nell’attuale periodo storico di grande tensione internazionale, questa musica diventa veicolo di trasmissione e affermazione di principi di uguaglianza per garantire l'esercizio del diritto dei popoli alla pace.

Protagonista della serata sarà innanzitutto il direttore d’orchestra e compositore belga Bart Picqueur, invitato in tutta Europa a tenere concerti e corsi di perfezionamento. Verranno infatti proposte alcune sue composizioni tra le quali “A little gipsy symphony - slightly punk”, una sinfonia in tre tempi ispirata al festival di musica e arti di strada “Musicalarue”, che si tiene nel sud della Francia, che riprende temi popolari bulgari mescolandoli a sonorità di punk, “Saltimbanco”, composto nel 2023 su commissione del Corps Philharmonique de Châtillon per banda e coro giovanile, nonché la melodia tradizionale “L’Encantada” dell’interprete e compositore occitano Joan de Nadau arrangiata da Picqueur per organico di orchestra di fiati. Oltre a questi verranno presentati i brani “Ritual Fire Dance” di Manuel de Falla, “Pequeña Czarda” di Pedro Iturralde, un brano per banda e il sax solista Ivan Greguoldo e “Balkan Dance” di Etienne Crausaz, un pezzo musicale esuberante e spettacolare nel quale i ritmi balcanici si fondono con sonorità rock. Sotto la guida del maestro Davide Enrietti il gruppo suonerà invece “Puszta” di Jan Van Der Roost, una suite danzante in quattro tempi che prende il via dalle danze originali tzigane. In alcuni brani ad esibirsi con il corpo musicale di Châtillon ci saranno anche i bambini del coro della scuola di musica.

Tuttavia, va detto che lo spettatore non assisterà solamente ad uno spettacolo musicale, ma ad un evento dove musica e parole si fondono in un tutt’uno. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio tra luoghi e culture diverse, tra i ritmi e i colori della musica gitana, sarà Jean Louis Crestani, storico e docente di lettere all’Institut Agricole Régional. Jean Louis Crestani negli anni ha preso parte a numerosi eventi culturali sul territorio valdostano: conferenze, programmi televisivi di approfondimento culturale e la rassegna ItinerDante.

Tra note e pensieri, il Corps Philharmonique de Châtillon vuole offrire al pubblico un’occasione per riflettere sul valore inclusivo della cultura e sull’importanza della musica come mezzo di trasmissione di valori e tradizioni. La musica gypsy dimostra come la bellezza e l’unicità possano nascere dall’incontro, dall’unione di tradizioni e culture differenti. L’evento, attraverso le parole e la musica, valorizza la cultura dell’incontro, tipica delle terre “di confine” come il territorio valdostano. Le identità territoriali di oggi sono, infatti, spesso frutto di commistioni, incontri e spostamenti da cui persone e luoghi possono trarre un arricchimento.

Nella giornata di lunedì 22 aprile, dalle 14.30 alle 22.30, inoltre, è previsto un laboratorio gratuito rivolto a studenti di musica e direttori d’orchestra tenuto dal maestro Bart Picqueur nel quale saranno illustrate le sue composizioni e la metodologia “Scales are boring - Licks are fun” dallo stesso elaborata. I partecipanti potranno anche osservare la gestione pratica della prova.

«L’idea di proporre ogni anno un evento culturale in onore di Cesare Dujany - spiega la presidente del Corps Philharmonique de Châtillon Elena Anna Valenti - nasce dalla volontà di mantenere vivo il ricordo e l’eredità che ci ha lasciato. Egli ha sempre spinto il gruppo a conoscere altre realtà, culturali e sociali, a vedere ogni incontro come un arricchimento culturale e nella musica uno strumento di unione».

L’iniziativa è organizzata dal Corps Philharmonique de Châtillon con il sostegno del Consiglio Valle, del Comune di Châtillon e della Fondazione comunitaria mediante il Fondo “A la mémoire de Dujany Cesar: l’homme qui aimait la musique”. L’ingresso è gratuito. Maggiori informazioni riguardo al workshop possono essere richieste inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica info@musique1780.it.

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