«Gli autori degli atti di vandalismo davanti al Comune di Gignod chiedano scusa»

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Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno alcuni ignoti hanno compiuto atti di vandalismo davanti al Municipio di Gignod. I teppisti hanno staccato i manifesti elettorali e li hanno attaccati su un auto parcheggiata, hanno divelto un contenitore dei rifiuti, preso a calci e sfondato il distributore dei sacchetti per la raccolta delle feci canine, hanno capovolto in un’aiuola un vaso in pietra, hanno rotto un lampione della pubblica illuminazione. La sindaca Gabriella Farcoz ricorda che «La telecamera è sempre in funzione» e che quindi si spera di poter identificare gli autori dell’accaduto. «Mi sono posta tante domande. - aggiunge Gabriella Farcoz - È forse un modo di comunicare? Di protestare per qualcosa? La porta del Comune è aperta negli orari opportuni, gli amministratori sono sempre disponibili al confronto. Perché se il fine è quello di sollevare un problema, affinché se ne parli e si trovi una soluzione per il bene di tutti, il mezzo non può mai essere un atto vandalico che crea un danno a tutta la collettività». La sindaca Gabriella Farcoz evidenzia che «Gli atti compiuti da chi sceglie il gesto violento non rappresentano uno strumento di confronto, ma solo il metodo irrituale ed illegale di chi fonda il proprio agire sulla sopraffazione. Chi lo ha compiuto ci pensi, è ancora in tempo a venire a chiedere scusa e, per sdebitarsi, effettuare qualche giornata di lavoro di pubblica utilità».

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