Dal giornale

“Giocattolo sospeso”, raccolti duemila doni per i bambini

“Giocattolo sospeso”, raccolti duemila doni per i bambini
Dal giornale 16 Gennaio 2021 ore 22:34

Regalare un sorriso ai bambini meno fortunati. Era questo l’obiettivo dell’operazione “Giocattolo sospeso” avviata dallo scorso mese di novembre su tutto il territorio regionale dal Csv, Centro Servizi per il Volontariato, con il sostegno del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta, dell’Associazione librai italiani e di Confcommercio. All’interno di librerie, cartolibrerie, negozi di giocattoli, ipermercati e tabaccherie era possibile acquistare ogni tipo di giocattolo da donare, depositandolo in appositi scatoloni. L’importante iniziativa si è conclusa lo scorso mercoledì 6 gennaio, giorno dell'Epifania, con dei numeri che da soli bastano a raccontare il grande successo ottenuto: nei 27 esercizi commerciali aderenti sono stati raccolti 2.009 giocattoli che hanno reso felici i bambini di oltre 1.000 famiglie individuate attraverso il lavoro di 25 associazioni e di 2 cooperative del territorio che hanno anche provveduto alla distribuzione dei doni, dai giochi di società e di ruolo alle macchinine fino alle costruzioni, dalle bambole ai peluches. «Indubbiamente siamo andati oltre le più rosee previsioni - sottolinea il presidente del Csv Claudio Latino - e questo a dimostrazione della grande generosità della comunità valdostana. Mi riferisco sia ai cittadini che hanno risposto all’appello che agli esercenti che si sono messi a disposizione facendosi parte attiva di questa importante iniziativa. La soddisfazione più grande è stata quella di aver portato un po' di serenità a un migliaio di famiglie, in un momento di grande difficoltà generalizzata che sta interessando tutta la nostra regione. Ovviamente non abbiamo risolto l'emergenza ma abbiamo regalato un momento di speranza che ci ha fatto capire che la strada intrapresa è quella giusta».

«Questa iniziativa - evidenzia ancora Claudio Latino - era nata prendendo spunto dal “caffè sospeso”, la tradizione napoletana di lasciare appunto un caffè già pagato al bar per chi non può permettersela. Sempre su questa falsariga ad agosto avevamo dato il via all'operazione “Cancelleria sospesa”, grazie alla quale era possibile acquistare negli esercizi aderenti all'iniziativa materiali scolastici e libri da destinare alle famiglie in difficoltà. Devo dire che anche in quell'occasione i risultati erano stati veramente importanti a conferma dell'inclinazione dei valdostani alla solidarietà». Ora si guarda al futuro sempre con un occhio particolare agli indigenti. «Vogliamo lanciare altre proposte di questo genere, sempre pensando ai meno fortunati. Al riguardo ci è già stato chiesto di riproporre se possibile la “Cancelleria sospesa”. In ogni caso è certo che continueremo su questa strada» conclude Claudio Latino.

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