Festa per S.Bernardo, patrono delle guide e dei maestri di sci

Festa per S.Bernardo, patrono delle guide e dei maestri di sci
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Patrono delle Alpi e degli alpinisti, degli abitanti e dei viaggiatori delle Alpi, e anche dell’Associazione “Chiese aperte nella diocesi di Aosta”, San Bernardo d’Aosta è stato ricordato ieri, venerdì 14 giugno, nel giorno della sua festa. La cerimonia è iniziata nel giardino del Vescovado, dove si sono tenuti i discorsi delle autorità ed è stato benedetto un bassorilievo raffigurante il Santo, realizzato dall’artista Peter Trojer di Courmayeur ed offerto dal Consiglio Valle e dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, xche verrà collocato all’interno della Cattedrale. Nel suo intervento, e nella preghiera, il vescovo di Aosta monsignor Franco Lovignana ha ricordato le guide alpine e i maestri di sci deceduti nell’ultimo anno e quelli che hanno trovato la morte sulle montagne valdostane: Luciano Mareliati, Albino Gorret, Ilvo Berthod, Denis Trento, Luigi Bianchi, Fernando David, Cristiano Guasti, Vittorino Joyeusaz, Davide Merlet, Roberto Stella, Luciano Maina, Renzo Melloni, Luigi Vautherin, Sergio Favre, Carlo Rossi, Valentino Stella e, in ultimo, i giovani Jean Daniel Pession ed Elisa Arlian.

Poi, le guide alpine e i maestri di sci hanno attraversato il centro città in corteo, fino alla Cattedrale, dove si è celebrata la Messa.

Ad un anno dal ricordo del millenario dalla nascita e del centenario della santificazione di Bernardo d’Aosta (ma anche di Mentone e del Col de Joux), quando era stato al centro di una mostra e di un convegno sulla sua figura, il vescovo Franco Lovignana commentato: «La sua eredità spirituale può racchiudersi in una parola, accoglienza, e ha preso forma nella fondazione dell’Ospizio e della Congregazione dei Canonici che portano il suo nome. L’accoglienza è una dimensione fondamentale della vita umana e caratterizza tutte le nostre relazioni, anche quelle che voi vivete professionalmente. E la qualità dell’accoglienza può dare gusto e serenità alla vita oppure renderla amara, scialba o addirittura arrabbiata.

Se la bontà dell’albero si capisce dalla qualità dei suoi frutti possiamo certamente dire che San Bernardo ha saputo incarnare l’accoglienza alla luce del comandamento di Gesù: Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri».

La festa è stata anche l'occasione per conferire il Premio “Lorenzino Cosson” alla guida alpina François Cazzanelli, per essersi distinto negli ultimi tre anni in operazioni di soccorso e in imprese alpinistiche. A consegnargli il riconoscimento sono stati il presidente della Fondazione Montagna Sicura Andrea Cargnino, il direttore del Soccorso Alpino Valdostano Paolo Comune, il presidente della Regione Renzo Testolin e l’assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques alla presenza di Renzino Cosson, una delle più grandi guide alpine e memoria storica di Courmayeur, per anni responsabile del Soccorso Alpino Valdostano.

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