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“Estrart”: nuovo confronto pubblico sulla futura valorizzazione del villaggio minerario di Ollomont

“Estrart”: nuovo confronto pubblico sulla futura valorizzazione del villaggio minerario di Ollomont
Dal giornale 07 Gennaio 2023 ore 16:16

Sono stati oltre sessanta - tra residenti e turisti, operatori territoriali, professionisti e semplici curiosi - i partecipanti al secondo incontro di progettazione condivisa di “EstrArt” mercoledì scorso, 4 gennaio, al Municipio di Ollomont, in un clima di dialogo e libero confronto volto a individuare strategie e a proporre suggestioni per la riqualificazione e la ridestinazione culturale del villaggio minerario di Les Rey. L’appuntamento - che ha fatto seguito dell’evento dello scorso venerdì 11 novembre - ha preso il via con una sessione plenaria introduttiva di sintesi dei punti fermi del progetto “EstrArt”, attualmente in fase di redazione dello studio di fattibilità, finanziato nell’ambito del bando “Next Generation We” promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. A emergere dalle parole dell’architetto del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino Roberto Dini e di Marcello Bagnasco dell’associazione “Combin en arts Aps” è stata la necessità di recuperare fabbricati storici e soggetti a tutela suddividendoli in due distinte aree, l’una di orientamento ricettivo e ristorativo e l’altra di destinazione artistica con auditorium da ottanta posti. Fondamentali, in tal senso, anche le valutazioni economiche proposte dalle esperte Diana Rolando e Alice Barreca, che analizzeranno il rapporto tra i futuri costi di gestione e il flusso di visitatori che essa sarà in grado di attrarre.

La seconda parte dell’incontro ha visto i partecipanti suddivisi sulla base di interessi e competenze in diversi tavoli di lavoro tematizzati tra edilizia e recupero architettonico e urbanistico, turismo e accoglienza, cultura ed eventi e terzo settore.

Tale delicato momento, orientato a condividere potenzialità e criticità nonché a individuare punti forti da seguire ed errori da evitare, è stato seguito da una sessione plenaria conclusiva di restituzione e compartecipazione di idee.

Tutti sono stati concordi sull’importanza di fattori ambientali e architettonici di memoria storica e mineraria degli edifici interessati, i quali devono essere valorizzati non soltanto in chiave turistica al fine di attirare nuovi flussi di visitatori di livello medio-alto ma anche in chiave residenziale con un focus particolare su giovani e filiera agroalimentare.

Accanto alla richiesta di una garanzia di flessibilità degli spazi che permetta di spaziare da musica e arti performative a iniziative quali corsi di formazione e perfezionamento, co-working e smart-working, sport ed enogastronomia, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di incrementare strutture di accoglienza, infrastrutture, trasporti pubblici e servizi in loco.

In attesa del prossimo e conclusivo appuntamento, fissato per la serata di venerdì 3 marzo, è possibile contattare l’associazione “Combin en arts Aps” e i progettisti incaricati per suggerimenti o osservazioni scrivendo all’indirizzo combinenarts@gmail.com.

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