Elezioni europee, appello all’Union Valdôtaine Intanto tra i candidati anche Leonardo Lotto

Elezioni europee, appello all’Union Valdôtaine Intanto tra i candidati anche Leonardo Lotto
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«L’Uv non rinunci a presentare una lista delle Autonomie per l’Europa nella circoscrizione dell’Italia Nordoccidentale, in occasione delle prossime elezioni europee». In una lettera aperta venti esponenti e attivisti di comunità e formazioni politiche territoriali occitane, francoprovenzali, arpitane, walser, piemontesi, liguri, lombarde evidenziano come la lista delle autonomie per l’Europa sia «un’iniziativa che è ancora possibile e che ci pare drammaticamente necessaria in una Repubblica in cui, nel silenzio assordante dei media, si sono cambiate le leggi elettorali a poche settimane dal voto, impedendo alle famiglie politiche europee minori di partecipare alle elezioni. Fra le escluse c’è anche EFA (European Free Alliance) a cui fanno riferimento l’Uv, la rete Autonomie e Ambiente, la maggior parte degli autonomisti italiani».

«Non ci pare ragionevole che si rinunci alla lista delle Autonomie per l’Europa - prosegue il documento - per lentezze nella prospettiva della “réunion” valdostana (sarebbe incomprensibile all’opinione pubblica e sarebbe percepito come un tradimento del processo stesso)».

Sull’apparentamento necessario per poter correre alle prossime elezioni, la lettera appello chiede «per non ripetere gli errori del passato», di guardare a «forze (magari più piccole ma capaci di superare il 4 per cento), che siano estranee all’immaturo e divisivo “bipolarismo all’italiana”, oltre che concordi con la scelta degli autonomisti di dire un secco no alla scivolosa deriva centralista del “sindaco d’Italia”».

«Nessuna autonomia è al sicuro se si isola e si chiude in se stessa» e non può lasciare a parlare di autonomismo e federalismo «solo forze sinistre, populiste, seminatrici di divisioni ed egoismi, oppure ciarlatani e avventurieri. E’ tempo di svegliarsi, di ritornare al coraggio dei tempi di Bruno Salvadori, di essere all’altezza dell’eredità di Émile Chanoux; non per noi e nemmeno per eleggere qualche persona, ma per lanciare un messaggio di autogoverno e buongoverno alle generazioni future».

Appello sottoscritto da Pays d’Aoste Souverain che si fa «portavoce delle minoranze che domenica 31 marzo hanno redatto la lettera di invito rivolta all’Uv, affinché il Nord Ovest abbia la possibilità di avere una sua rappresentanza» e prosegue con il suo «progetto per le prossime elezioni europee inclusivo di tutti i movimenti autonomisti valdostani. Raccoglie, inoltre, l’appello di esponenti e attivisti di comunità e formazioni politiche territoriali occitane, francoprovenzali, arpitane, walser, piemontesi, liguri, lombarde ad esprimere una lista delle Autonomie per l’Europa, facendosi loro interprete con la candidatura di Laurent Viérin» si legge in una nota.

«Quelle messe nero su bianco nella lettera aperta degli autonomisti sono preoccupazioni che condividiamo, da tempo rivendichiamo la necessità di un maggiore riconoscimento nelle istituzioni europee» commenta Cristina Machet, presidente dell’Union Valdôtaine. Che intanto è impegnata anche sull’altro fronte, quello della réunion. «Tra una decina di giorni convocheremo il Conseil Fédéral - e spero contestualmente la riunione dei presidenti di sezione - per esaminare il lavoro eseguito dal Comité Fédéral per allineare le disposizioni messe a punto dalla commissione speciale della réunion con il nostro statuto, soprattutto per ciò che concerne la parte giuridica. Una volta che avremo il documento definitivo, faremo il giro delle sezioni, quindi convocherò il congrès dell’Union». Una serie di passaggi che rischia di far slittare il successivo congresso, quello della réunion vera e propria, e per il quale si pensava ad una data significativa, il 18 maggio. «E’ un iter impegnativo e complesso. Se non sarà il 18 maggio, sarà comunque a giugno, poco cambia» dichiara Cristina Machet. Intanto ieri - venerdì 5 - a sostegno della candidatura di Laurent Viérin è intervenuto - con un video su youtube - anche Osvaldo Chabod, portavoce di Orgueil Valdôtain: «E’ il progetto di Pays d’Aoste Souverain che deve essere capito e condiviso, porta con sè la richiesta al legislatore di modificare le norme che regolano l’elezione dei rappresentanti italiani nelle istituzioni europee, per consentire in maniera reale e concreta la possibilità che la Valle d’Aosta abbia un proprio rappresentante eletto».

Lotto con CalendaIntanto Carlo Calenda, leader di Azione, lancia sui social la candidatura alle elezioni europee nella circoscrizione Italia Nord-occidentale di Leonardo Lotto, 25enne aostano. «Leonardo - scrive Calenda in un post - è un giovane di straordinario talento e caparbietà. Laureato alla Bocconi, ha frequentato un master in Management a Singapore e si è laureato al Cems, The Global Alliance in Management Education, un'alleanza tra le migliori business school del mondo».

«È stato insignito - prosegue il leader di Azione - dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana “per aver con un messaggio raccontato il suo necessario cambio di vita e l'importanza del valore della libertà e di chi ha lottato per garantirla” a seguito di un incidente, avvenuto un anno fa in Australia ove era sempre per un semestre di scambio universitario a Sydney, che lo costringe sulla sedia a rotelle».

«Nonostante questo Leonardo non si è dato né tempo né alibi e ha continuato a lottare, potendo così partecipare alla cerimonia di laurea a Londra insieme ai suoi compagni con un discorso da cui è emerso quello che è: una persona onesta, empatica e generosa con le idee chiare e l'animo nobile e che sa che la libertà ha un valore inestimabile».

«Entusiasta di iniziare questa avventura. Pronto a lottare per la nostra Europa. Grazie a Carlo Calenda e Azione per questa opportunità!» ha dichiarato Leonardo Lotto.

Le date della burocraziaIl Ministero dell’Interno ha pubblicato le istruzioni per la presentazione e l’ammissione delle candidature per le prossime elezioni in calendario per l’8 e il 9 giugno. Entro il 22 aprile va depositato il contrassegno di lista, mentre la lista dei candidati va depositata entro il 1° maggio. In particolare: il deposito del contrassegno di lista, dello statuto del partito o gruppo politico o della dichiarazione di trasparenza, delle designazioni dei rappresentanti e dei delegati deve essere effettuato contestualmente, presso il Ministero dell’interno, dalle 8 alle 20 di domenica 21 aprile e dalle 8 alle 16 di lunedì 22.

Le liste di candidati, insieme agli altri documenti richiesti dalla legge, devono essere presentate, per ciascuna circoscrizione elettorale, presso la cancelleria della Corte d’appello del capoluogo di circoscrizione, presso la quale è costituito l’Ufficio elettorale circoscrizionale, dalle 8 alle 20 di martedì 30 aprile e dalle 8 alle 20 di mercoledì 1º maggio.

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