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Dopo Weissmatten, ora spera il Col de Joux “Crediamo nella riapertura della seggiovia”

Dopo Weissmatten, ora spera il Col de Joux “Crediamo nella riapertura della seggiovia”
Dal giornale 23 Gennaio 2021 ore 22:46

Una nuova chance per gli impianti del Col de Joux? La questione del mantenimento in funzione della seggiovia al colle a lungo ha tenuto banco nella cittadina termale ed è stata oggetto di dispute molto accese all’epoca dell’Amministrazione di Mario Borgio. L’apertura del parco tematico del Fiabosco avvenuta nell’inverno del 2019 e le ribadite posizioni del Comune che riteneva antieconomica la revisione della struttura, per un costo complessivo di circa 500mila euro, aveva suscitato dure parole, prese di posizione, polemiche culminate anche, un anno e mezzo fa circa, in una petizione sottoscritta da oltre 750 tra abitanti e villeggianti, favorevoli al mantenimento della stazione sciistica.

Ora, dopo l’insediamento della giunta guidata da Francesco Favre nello scorso mese di settembre, parrebbe nell’aria una nuova svolta, anche se per il momento è decisamente prematuro parlare di riapertura degli impianti.

Uno dei più accesi sostenitori del mantenimento dell’attività sciistica al Colle è sempre stato Alex Sabolo, ora assessore al Turismo di Saint-Vincent, che dopo l’incontro informale e virtuale avvenuto nei giorni scorsi con l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Luigi Berschy - alla presenza anche dell’ingegner Giuliano Zoppo, dirigente delle Infrastrutture funiviarie - non nasconde un pizzico di ottimismo sulla vicenda, complice anche la recente risoluzione del Consiglio Valle a sostegno dei piccoli comprensori sciistici della regione.

«Si è trattato di un incontro preliminare a cui ne seguiranno, spero, altri più specifici. - afferma Alex Sabolo - Il Comune è fortemente convinto dell’importanza della riapertura della seggiovia, nell’ottica di una più ampia offerta turistica a 360 gradi che punti a fare tornare il colle protagonista in tutte le stagioni e non solo in quella invernale. Il fatto di essere posizionato a una quota intermedia, 1.600 metri, ci favorisce per attirare una clientela di tipo famigliare tutto l’anno, sfruttando maggiormente la primavera e l’autunno per le temperature più miti rispetto ad altre località. Pensiamo che la riapertura della seggiovia possa favorire i turisti amanti delle passeggiate e della mountain bike, le escursioni sui bellissimi sentieri presenti in zona, i diversi punti panoramici che possono essere motivo anche solo di una gita in giornata».

Il grosso scoglio da superare rimane quello della revisione e dei costi ingenti che comporterebbe questa operazione, considerato che il Comune di Saint-Vincent evidentemente non sarebbe in grado di supportarlo da solo.

«A differenza di quanto è avvenuto a Gressoney per ciò che riguarda Weismatten, il Comune di Saint-Vincent negli ultimi anni non ha creduto nella riapertura della piccola stazione sciistica. - conclude Alex Sabolo - Ora, dopo l’approvazione della risoluzione a favore del mantenimento dei piccoli comprensori, si apre a nostro avviso uno spiraglio anche per la nostra località. La revisione - 400mila euro per la seggiovia e circa 120mila per lo skilift - allungherebbe la vita all’impianto per i prossimi 10 o 15 anni ma in questo senso è fondamentale il supporto della Regione».

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