Detenuti al lavoro in imprese valdostane, firmato protocollo

Detenuti al lavoro in imprese valdostane, firmato protocollo
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Accogliere dentro le aziende della Valle d’Aosta i detenuti del carcere di Brissogne con un percorso di formazione e occupazione. È questo il contenuto del Protocollo d’Intesa siglato lunedì scorso, 10 giugno, nella Sala conferenze della Casa circondariale di Brissogne, dal presidente di Confindustria Valle d’Aosta Francesco Turcato e dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Provveditorato delle regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta rappresentato da Rita Monica Russo, dalla direttrice del penitenziario valdostano Velia Nobile Mattei e da Antonella Giordano dell’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna del Ministero di Giustizia.

L’accordo riguarderà in una prima fase complessivamente 10 persone selezionate dal Provveditorato tra i circa 150 detenuti della struttura detentiva aostana senza vincoli legati alla progressione trattamentale, e che poi saranno valutate anche dalle imprese prima della selezione finale. Il tutto in raccordo con quanto previsto dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, e con la magistratura di sorveglianza. Per le aziende sono previsti i benefici previsti dalla Legge Smuraglia del 2000, nata proprio con la finalità di potenziare il lavoro penitenziario alle dipendenze di datori di lavoro privati, tra l’altro prevedendo l’accesso a sgravi contributivi e fiscali.

«Fatte salve le tempistiche autorizzative, - commenta il presidente di Confindustria Valle d’Aosta Francesco Turcato - come Confindustria già da settembre siamo pronti ad accogliere le prime persone coinvolte in questo accordo, per avviare il percorso formativo prima, e poi quello lavorativo non appena la loro pena sarà conclusa. Occorre orientarsi verso un riconoscimento sociale dei percorsi di reinserimento avviati durante la detenzione».

Più in generale l’obiettivo è promuovere: la costruzione di un sistema-rete territoriale di controllo di un effettivo reinserimento; incentivarne l’assunzione attraverso la diffusione della conoscenza della normativa specifica di agevolazione e della funzione dell’equipe penitenziaria che realizza l’osservazione scientifica della personalità; sostenere l’avvio dell’esperienza professionale anche con l’individuazione di corsi di formazione specifici e ad hoc; promuovere progetti che possano attingere a risorse finanziarie europee o regionali per obiettivi previsti dalla programmazione FSE.

Confindustria Valle d’Aosta è la prima rappresentanza regionale della confederazione delle imprese, a siglare un accordo di questo tipo, e si è impegnata supportare il Protocollo, anche mediante tutti i canali ufficiali di Confindustria, contribuire a progetti mirati, ampliare la partecipazione e il coinvolgimento delle imprese del territorio, diffondere le opportunità proposte nel presente protocollo presso le imprese del territorio.

«Questo protocollo è una soddisfazione, - dichiara il presidente della Regione Renzo Testolin - perché dimostra i risultati di una collaborazione attiva e intensa. Vogliamo cogliere i frutti questa impostazione in modo ancora più marcato».

Le parti si impegnano a comunicare reciprocamente, predisponendo un piano di attività concordato, le azioni realizzate in esecuzione del presente protocollo e si impegnano a verificare semestralmente il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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