«Da Colombo a Marconi: la storia di sue italiani che hanno cambiato il mondo»

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Circa 500 anni fa un italiano, utilizzando quello che era già da tempo disponibile a tanti altri uomini, e cioé navi, marinai, astrolabi e carte nautiche, grazie al suo intuito, al suo coraggio e alla sua perseveranza, raggiunse un obiettivo straordinario: si chiamava Cristoforo Colombo e scoprì l’America. 150 anni fa nasceva un altro italiano che a sua volta, combinando le proprie doti con quanto era già a disposizione di altri uomini, e cioé le scoperte di Herz, Righi, Branly e altri ancora, ottenne risultati altrettanto importanti: si chiamava Guglielmo Marconi e inventò la radio. Impossibile paragonare tra loro questi 2 personaggi storici, addirittura leggendari per alcuni versi, dato che appartengono a poche diverse e si sono cimentati in campi del tutto differenti. Però sia l’uno che l’altro dovettero vedersela con la scienza ufficiale che negava le loro scoperte. Sia l’uno che l’altro dovettero ricorrere a Paesi diversi da quello natale per trovare i mezzi necessari per compiere le loro imprese. Inoltre lo stesso Marconi attraversando l’oceano con la sua nave-laboratorio, il panfilo Elettra non certo adatto alle grandi traversate atlantiche, mostrò la stoffa e il coraggio dei grandi navigatori. Infine Marconi fu colui che su quello stesso oceano tanto faticosamente e perigliosamente attraversato da Colombo, con tre brevi es esili segnali dell’alfabeto Morse costruì un poten indistruttibile che presto valicò altri oceani e continenti. Su quel ponte ideale passa ora la storia dell’umanità.

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