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Cva, nel 2021 raddoppia l’utile che sale a 135 milioni di euro

Cva, nel 2021 raddoppia l’utile che sale a 135 milioni di euro
Dal giornale 21 Maggio 2022 ore 10:22

La Cva Compagnia valdostana delle acque chiude il 2021 con un utile netto consolidato di 135,2 milioni di euro, raddoppiando quello del 2020, che era di 61 milioni. Il bilancio consolidato del gruppo è stato approvato dal consiglio di amministrazione martedì scorso, 17 maggio. I ricavi netti consolidati ammontano a 711 milioni di euro, superando di parecchio i 536 milioni di euro registrati nel 2020. Sono in crescita anche il margine operativo lordo (Ebitda) che nel 2021 si attesta sui 193 milioni di euro (erano 139 milioni nel 2020) e quello netto (Ebit) che è di 132 milioni di euro, contro gli 87 milioni del 2020.

«Il risultato 2021, pur se influenzato da significative poste straordinarie - per 48,3 milioni di euro, riferibili agli effetti, sulle imposte sul reddito, dell'applicazione della norma in materia di rivalutazione e riallineamento - sono anche il frutto della capacità operativa dell'azienda nel saper cogliere le opportunità in un mercato volatile e complesso» si legge in una nota Cva.

Riguardo invece alla produzione industriale, cala la quantità di energia prodotta dall'azienda valdostana. Nello specifico, sono stati prodotti 2.819 GWh di energia rinnovabile (erano 3.347 GWh nel 2020), di cui 2.492 da fonte idroelettrica e 327 da fonte eolica e fotovoltaica, coprendo il 2,5 per cento della produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili. «Tale diminuzione - afferma la Cva - è dovuta principalmente al minor apporto di energia prodotta da fonti idroelettriche (meno 18 per cento) a causa principalmente delle sfavorevoli condizioni climatiche, in termini di minore idraulicità».

«Il Gruppo Cva - dichiara il presidente Marco Cantamessa - non mostra solo risultati economici particolarmente importanti per il 2021, ma vede anche ben avviato il percorso di implementazione dell’ambizioso Piano Strategico 2021-2025. Nell’anno sono infatti stati avviati tutti gli ambiti di sviluppo previsti, grazie anche a un importante processo di riorganizzazione - con l’individuazione, tra l’altro, di un Direttore Generale (Enrico De Girolamo, ndr) - al fine di orientare le attività del Gruppo a operare in maniera più efficace verso la crescita delle energie rinnovabili, l'innovazione e la digitalizzazione.

Le decisioni e i progetti del Gruppo Cva, varati dal consiglio di amministrazione, sono sempre state supportate dai dirigenti e da tutti i collaboratori, a cui va il mio sentito ringraziamento per la capacità, per la professionalità e per l'impegno che dimostrano quotidianamente a favore dello sviluppo del Gruppo e della soddisfazione dei suoi clienti e stakeholder. In questi 3 anni di mandato abbiamo visto il Gruppo crescere e consolidarsi sotto tutti i punti di vista, e creato le condizioni per garantire un ulteriore futuro sviluppo, nell’interesse del territorio e di tutti gli stakeholder».

«I risultati ottenuti nel 2021 - dichiara Giuseppe Argirò, amministratore delegato di Cva -, confermano l’ottimo stato di salute del Gruppo, grazie ad un rilevante consolidamento economico-finanziario frutto anche della capacità operativa dell’azienda. In particolare, le strategie poste in atto dalle società del Gruppo e le competenze di tutte le persone che vi lavorano hanno contribuito a rafforzare le caratteristiche di resilienza alla volatilità di alcuni fondamentali del business di CVA, quali la disponibilità delle fonti - acqua, aria e vento - e l’andamento dei prezzi dell’energia. Insieme alla creazione di valore con questi risultati economici, per la Valle d’Aosta e per tutti gli stakeholder, la sostenibilità e gli investimenti sono al centro dell’attenzione particolare dell’azienda, che guarda al futuro con un approccio industriale, basato su principi prudenziali nel valutare tutte le opportunità che il mercato offre in questa fase, ed è concentrato con tutte le sue persone sulla sfida della transizione energetica cui la società da sempre rinnovabile garantisce un rilevante contributo. La solidità patrimoniale, ulteriormente consolidata con l’esercizio approvato, e le competenze delle persone che in essa operano, sono le migliori condizioni per proseguire il percorso di perseguimento degli obiettivi del piano strategico 2021-2025, che ci consente di guardare positivamente al futuro, con la concreta prospettiva di posizionare il Gruppo CVA tra le aziende di riferimento a livello europeo nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed con rilevanti e positive ricadute sul tessuto economico valdostano» conclude Giuseppe Argirò.

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