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Confindustria: l'85 per cento delle aziende ritiene di poter trasferire i rincari sui prezzi di vendita

Confindustria: l'85 per cento delle aziende ritiene di poter trasferire i rincari sui prezzi di vendita
Dal giornale 05 Febbraio 2022 ore 10:46

«Il contesto economico resta ancora fortemente condizionato dall'andamento della pandemia e altri fattori, come l'incremento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, stanno pesantemente minando la ripresa in atto». A dirlo è il presidente di Confindustria Valle d'Aosta, Giancarlo Giachino, commentando i risultati dell'indagine previsionale del primo trimestre del 2022, condotta dall'associazione di categoria. «Le attese degli imprenditori - aggiunge - sono ancora favorevoli, nonostante la variante Omicron che rischia di frenare i progressi nel contenimento del contagio ed in questo scenario che si sta profilando noi imprenditori dobbiamo continuare a credere nelle nostre imprese ed investire». L'indagine previsionale realizzata da Confindustria Valle d'Aosta a dicembre conferma infatti la forza della ripresa avviata nei mesi scorsi, con la maggior parte degli indicatori in miglioramento rispetto al trimestre precedente. Migliora il dato sull'occupazione, che passa da un più 11,54 per cento dello scorso trimestre ad un più 19,05 per cento dell'attuale, anche se aumenta leggermente il ricorso alla cassa integrazione: il 6 per cento degli intervistati prevede di utilizzarla. Buone anche le attese sulla produzione, con il dato che in 3 mesi fa un balzo in avanti, dal più 26 per cento al più 36,59 per cento, e sui nuovi ordinativi, che passano da un più 32,69 ad un più 40 per cento. Il settore favorito è quello dei servizi. Ottime prospettive anche sul fronte dell'export, che si attesta sul più 43,48 per cento, in netta crescita rispetto al più 34,62 per cento fatto registrare nella precedente rilevazione. Varia invece di poco la composizione del carnet ordini: nello specifico, si registra un aumento delle aziende valdostane con ordini per meno di un mese, che passano da un più 19,35 per cento dello scorso trimestre ad un più 32,26 per cento dell'attuale.

Stabile il dato sugli investimenti: in crescita quelli per gli ampliamenti (più 31,25 per cento) e per le sostituzioni (più 25 per cento), anche se il 44 per cento degli imprenditori valdostani (la percentuale è in aumento rispetto allo scorso report) non prevede di investire nei prossimi mesi. Aumenta infine di poco il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi, che passa da un più 27,45 per cento del trimestre precedente ad un più 29,27 per cento dell'attuale. La media complessiva dei tempi di pagamento è di 61 giorni (dato in peggioramento rispetto alla precedente rilevazione) e di 57 giorni per la Pubblica Amministrazione.

Per quanto riguarda le previsioni relative ai rincari delle materie prime e dei costi dell'energia, si pensa che i primi incideranno per il 21 per cento sui costi di produzione e i secondi per il 25 per cento. L'85 per cento degli intervistati ritiene di poter trasferire solo in parte i rincari sui prezzi di vendita, mentre il restante 15 per cento ritiene di non poterlo fare. Per il 58 per cento del campione la conseguenza è la riduzione dei margini di guadagno e per un 31 per cento la riduzione della produzione. Sulle misure che si intendono mettere in atto, il 50 per cento degli intervistati aggiornerà con maggiore frequenza prezzi e listini, mentre il 4 per cento investirà in tecnologie che permetteranno di aumentare l'efficienza energetica dell'impresa.

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