Dal giornale

Chimica, fisica e cura di una delusione

Dal giornale 07 Gennaio 2023 ore 21:20

Provate ad immedesimarvi in questa storia tutta di fantasia. Sono le vacanze di Natale, voi siete un giovane medico neolaureato del centro Italia alla ricerca di un lavoro, quando approdate su un bando di concorso per medici in Valle d’Aosta che riguarda per fortuna la vostra specializzazione.

Giubilo ed entusiasmo.

Mentre compilate la partecipazione al bando pensate che sia meglio vedere la città che ospiterà voi e la vostra famiglia nel futuro.

La vostra missione è la cura, poco importa il luogo lontano e l’esiguo numero di persone. Il primo ostacolo ai vostri sogni, il primo macigno sul cuore, ve lo da la fisica: impiegate un giorno intero per arrivare, tra cambi treni, pullman e quant’altro, nessuna soluzione alternativa se non l’auto che vi sparerà diretti nel mondo dell’autostrada più cara d’Italia, riducendo di molto il vostro eventuale stipendio di pendolare.

Ci provate lo stesso: partenza all’alba alla scoperta della natura incontaminata della Valle d’Aosta.

In treno, rileggendo il bando, vi arriva subitaneo un nuovo colpo al cuore: è richiesta la conoscenza della lingua francese, quando voi, nel vostro lunghissimo percorso di studio avete studiato inglese, anche dato qualche esame in inglese, la lingua internazionale anche per la scienza. Mentre con la fiducia di un leone vi iscrivete online ad un corso complicatissimo di lingua francese e percorrete pochi chilometri in molte ore come foste in calesse, venite accolti da un nuovo sconforto: lo stipendio previsto è uno tra i più bassi d’Italia, ma non doveva essere un polo di eccellenza (?), e poi la Valle è molto più cara, per costo della vita, rispetto ad altre regioni…

A questo punto sbarcate tristi alla stazione di Aosta cercando conforto, ma anche la chimica vi deluderà: nessun abitante vi consolerà con un sorriso, perché un nuovo arrivato è immediatamente percepito come un intruso per la quiete pacata del valdostano. Camminate verso la strada dell’ospedale, però non lo riconoscete visto il degrado della costruzione, per cui vi perdete per il centro. Tornerete a casa con un sacchetto di biancheria intima, la merce più venduta nel centro pedonale, un gustoso strudel dell’Alto Adige acquistato ai mercatini di Natale e… tanta confusione in testa.

Ah la domanda? No quel bando andrà deserto.

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